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Da un pò di tempo, tra le chiavi di ricerca che portano al blog LaProvinciaDiRagusaInBlog, ne trovo una che mi ha destato particolare curiosità e che ricorre in numero impressionante! La chiave di ricerca è "grande opera di maria". E per via di un articolo di qualche mese fa mi ritrovo nella prima pagina di google.

Fermo restando che sulla stessa c'è un procedimento penale in corso, mi ha fatto impressione leggere la testimonianza di un ex aderente alla (da molti definita) setta.
Ve lo ripropongo.
Oggigiorno non fa neppure notizia, la consapevolezza di vivere alla presenza di variegate sette e movimenti pseudo religiosi. Purtroppo la notizia viene considerata tale, solamente quando per effetto degli insegnamenti e delle dottrine vengono compiuti misfatti, reati economici e penali o nel peggiore dei casi qualche suicidio di massa o singolo. A questo proposito, voglio offrire il mio contributo informativo circa una sedicente associazione di culto denominata “Grande opera di Maria” operante nel territorio di Ispica (RG) da circa venti anni, la quale presenza, a quante pare è ben nascosta fra la vegetazione delle campagne limitrofe, ma soprattutto è trasparente alle coscienze dei miei concittadini. L’associazione iniziò ad operare nel 1988 con la divulgazione di alcuni opuscoli ispirati dalla Beata Vergine Maria e da Dio Padre attraverso una veggente del luogo, puntualmente censurati con una dichiarazione, dalla Diocesi di appartenenza.
Come spesso avviene in questi casi l’azione della gerarchia ecclesiastica, mai finalizzata alla repressione ma all’invito a desistere dagli errori dottrinali professati, accettando i richiami prudenziali al fine di essere indirizzati, in obbedienza alla Chiesa, verso i binari della vera ortodossia della fede. In questo caso, il gruppo ha preferito rinchiudersi a riccio su se stesso, evitando contaminazioni con il mondo esterno, crescendo sia nel numero delle persone, “pescate” soprattutto fra quelle in buona fede, che nella creazione di strutture destinate ad accogliere le riunioni e i cd. “raduni di preghiera” per sensibilizzare gli adepti agli intendimenti dei responsabili quali mediatori della volontà di Dio.
L’opinione pubblica di tutto questo conosce ben poco se non quello che si vede dall’esterno (ossia un tempio), i raduni per le apparizione ogni 14 del mese, gli assembramenti di persone nell’espletamento delle varie cerimonie (si celebra perfino la messa sia alla presenza di qualche sacerdote consenziente, ma anche senza, in questo caso è la veggente o la leader a farne le veci).
Da ex appartenente al gruppo, ho il dovere di avvertire che c’è anche una faccia che non si vede e che viene tenuta nascosta e ben protetta, a causa dell’imposizione agli adepti di non raccontare quello che succede all’interno. In veste di fuoriuscito, visto lo scioglimento da tale vincolo, voglio tracciare le linee essenziali del gruppo.
Ad iniziare questa esperienza è stata una presunta “veggente” o “profeta” (G. M.) convinta di ricevere rivelazioni soprannaturali, ignorando e rifiutando gli insegnamenti della Chiesa. Dopo la formazione di un primo gruppo di seguaci, si è consolidata sempre più, la convinzione di essere “speciali”, “eletti” e particolarmente prediletti da Dio e col passare del tempo forti del numero e della “fede” nelle rivelazioni ricevute, si sono sempre più ermeticamente rinchiusi nel loro mondo, favorendo il processo di naturale formazione di una setta pseudo-religiosa o quello, che per non offendere le coscienze di nessuno, oggi vengono definiti NMR o Nuovi Movimenti Religiosi.
Il gruppo fin dall’inizio si è ben mimetizzato all’interno dell’ambiente cattolico, spingendo le persone coinvolte a partecipare attivamente alla vita parrocchiale e ricevendo i sacramenti. Parallelamente, però all’interno del gruppo vengono enunciate altre dottrine, segrete all’esterno, destinate a rafforzare la convinzione di essere “gli unici veri cattolici”, persone invulnerabili oltre che “speciali” in quanto destinatari di particolari “favori celesti”. Fin dai primi vagiti, il gruppo è stato puntualmente individuato dal vescovo ed in seguito ai primi richiami prudenziali, non ha accettato di sottomettersi alle indicazioni della Chiesa. Anzi, ha interpretato il richiamo come un segno di persecuzione, per cui si è fossilizzato sulle proprie convinzioni, chiudendosi sempre più al dialogo con il mondo esterno. Fra queste convinzioni è giusto evidenziare la tendenza a considerarsi migliori degli altri cattolici, additando la responsabilità alla Chiesa Cattolica, specialmente quella locale, di non essere più all’altezza di svolgere il proprio compito. Infatti, nelle presunte “rivelazioni”, sono presenti tutta una serie lunghissima di critiche contro sacerdoti e vescovi, fino alla negazione della loro autorità e della presenza di Gesù sotto le specie eucaristiche.
Negli anni, attorno al fenomeno, si è sviluppato un vero e proprio business economico, racimolando, dagli affiliati, ingenti somme di denaro sotto forma di “decime” volute da Dio come offerte di ringraziamento per i favori ricevuti, fino a donazioni di abitazioni, terreni, quote azionarie, volontariato, ecc. Gli introiti, seguendo le “indicazioni celesti”, sono stati destinati alla costruzione di un Tempio-Rifugio (è difficile definire la struttura in quanto è stata insignita di diversi appellativi quali “Appoggio della speranza”, “valle della Vista Ritrovata”, “Basilica solare”, “Tenda del convegno”, “Parco della Mondialità”, ecc.) dove andare a “ripararsi quando l’Angelo Distruttore annienterà l’iniquità degli uomini che non crederanno a tali rivelazioni salvifiche” (cos recita una passo estratto dai vari messaggi dati dalla veggente).
Il luogo, altresì, contiene degli appezzamenti di terra che riproducono l’orto degli ulivi, la via crucis con la tomba della resurrezione di Gesù, l’Altare di Anna, il posto del padre, una piazzetta a forma di cuore, una statua di Padre Pio, un piazzale delle apparizioni, degli spazi adibiti alla coltivazione del grano, un ricovero per gli animali da macello. In sostanza una filiera autonoma atta a garantire il sostentamento di coloro che vi sono affiliati. In tempi recenti si è arrivati perfino alla consacrazione della leader (R.J.) a sacerdote unto da Dio, con l’attribuzione del compito di fornire la guida spirituale agli associati , attingendo dagli insegnamenti delle varie locuzioni e messaggi dati dalla veggente.
Durante la cerimonia di vestizione, la veggente si è perfino prestata alla distribuzione della Eucaristia agli associati. sovente, sono tenute cerimonie particolari come la consegna agli adepti di un olio speciale denominato “Eterno”, distribuito agli associati, con tanto di rito di preparazione, contagocce, ampolle e benedizione con tanto di Padre Nostro, oppure riti con acqua, sale e oggetti vari. Ma aldilà di quella che succede all’interno la pericolosità scaturisce dagli effetti deleteri che produce verso gli adepti ossia le divisioni familiari, l’allontanamento dal contesto sociale in cui si vive, la separazione dal resto dei familiari non allineati o dissenzienti, le persecuzioni e minacce per i fuoriusciti nonchè le maldicenze e gli atti diffamatori nei loro confronti. Per non parlare dei disastri economici cagionati dai continui e consistenti versamenti di denaro (si arriva fino alla decima parte dei propri guadagni!!!). In alcuni casi si è arrivati, per confessione pubblica, al suicidio, per non avere eseguito i comandi dei responsabili e per i sensi di colpa generati dal non avere osservato quanto disposto dall’Alto, ecc.
Vorrei concludere dicendo che l’adesione acritica e spesso fanatica a questi messaggi, non solo non è espressione di fede, della vera fede, ma smaschera la povertà della fede. Si ha bisogno sempre di nuove e maggiori sicurezze, perché purtroppo manca l’unica vera fede. Allora si cerca, nel bazar della religione, tutti quegli elementi che possono soddisfare la fame di soprannaturale che inevitabilmente cozza con la semplicità di vivere il quotidiano con tutte le sue problematiche, piuttosto di affrontarle e superarle con la speranza evangelica e approfittando dell’aiuto di una buona guida spirituale quale può essere “semplicemente” il proprio parroco della chiesa di appartenenza!!! Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti.

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