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Se un tempo le elezioni del Sindaco e del Consiglio di Città non avrebbero mai avuto eco oltre i confini provinciali, le ultime elezioni amministrative modicane hanno scomodato Presidenti di Regioni e Cavalieri del Consiglio! Questa volta si è voluto giocare di marketing, di strategie pubblicitarie, di manifesti satirici che si sono sostituiti, o meglio aggiunti, ai classici manifesti elettoralpopolari. Uno dei due candidati è pure stato accolto a Rrroma...dal Presidente del Consiglio dei Ministri Sua Eccellenza Cavalier Silvio Berlusconi. Ragazzi, mica si scherza! La posta in gioco era (?) alta.
Le elezioni sono andate come sappiamo. Il futuro della città resterà a noi sconosciuto. Sappiamo soltanto che il neosindaco Buscema non avrà vita facile e che il tormentone Mpa impazzerà sotto gli ombrelloni di questa calda estate!
Intanto Dirigenti Comunali, Funzionari, Imprenditori e gentaglia simile fa incetta di avvisi di garanzia, di ordinanze di custiodia cautelare. Le operazioni della Guardia di Finanza subiscono un'impennata non appena si parla di appalti al Comune di Modica e di Dirigenti dei vari settori.
Aspettiamo che la politica dia una lettura chiara, obiettiva e sincera del forte astensionismo che ha caratterizzato l'appena trascorso turno di ballottaggio. Certi del fatto che la colpa, secondo loro, sarà certamente del caldo, nemico dell'elettore, delle bancarelle di San Pietro, peccaminose tentazioni in quel di giugno, e un pò (un pò) di malcontento di cui non si conoscono bene le cause.
Un quadro clinico direi piuttosto sconfortante a cui si aggiunge un simpatico giornalista (Federico Novella) de Il Giornale che dall'alto della sua testata giornalistica nazionale parla di Modica e della vittoria del Pd. Un articolo che lascia l'amaro in bocca soprattutto per il fatto che questo sedicente professionista della carta stampata mischia capre e cavoli, sminuendo piccoli gioielli della nostra cultura contadina con il guado politico che nulla centra con l'aspetto culturale della città. Tranquillizza il fatto che a pubblicare un articolo simile sia appunto Il Giornale!!!!

Hanno perso ovunque, d’accordo. Però hanno vinto a Modica. Provincia di Ragusa. Patria di Quasimodo, delle fave modicane, di Anna Finocchiaro e del cioccolato amaro. Vuoi mettere?
E infatti all’ombra di Walter si stappa la bottiglia buona. «Finalmente un segnale forte da Modica», festeggia il pd D’Antoni. Da Modica «c’è un nuovo spiraglio per il partito», esulta Enzo Bianco. Una volta combattevano per la famigerata modica quantità. Adesso Modica l’hanno avuta ed è comunque stupefacente. Perfino il Corriere incorona la svolta e titola a pagina 6 (prima di Saccà, Mugabe, Cina, Tav e Maroni): «Pd in ripresa, a Modica vince». E non era il Corriere di Modica: è il Corriere della Sera. Queste sì che sono soddisfazioni. Certo, hanno preso la batosta alle politiche, hanno replicato alle amministrative, hanno fatto ciao ciao al Campidoglio, in Sicilia hanno ceduto tutto ciò che si poteva cedere, dalla Regione alle uniche province che avevano, Enna e Caltanissetta. Però che diamine: il Pd ha strappato Modica. E per giunta neanche con le proprie forze: per imporre il sindaco Buscema, si son dovuti alleare al Mpa di Lombardo.
Sacrifici che si fanno volentieri, beninteso, quando si tratta di espugnare una metropoli strategica come questa, i cui tesori vengono puntualmente enumerati da Wikipedia. È qui, a cavallo dei fiumi Pozzo dei Pruni e Janni Mauro, che si decidono le sorti dell’«antica razza bovina modicana». È qui che si compiono le fatali scelte di eco internazionale sulla consistenza della ricotta, la cui sagra «si svolge nel mese di marzo in località Cannizzara». Modica caput mundi. È lì che si rappresentano gli alti interessi di questo «cioccolato amaro dal gusto tondo, vellutato, che persiste, con granuli di zucchero lasciati grossolani che gli conferiscono brillantezza di riflessi».
Perché si sa, tutte le strade portano a Modica, dove ogni evento è di portata mondiale, come «u marti, i l’itria», «proseguimento delle festività pasquali che si festeggia nell’omonima chiesetta, gustando i classici cedri denominati piretti». Con queste credenziali, dovremo giocoforza risentirci se il prossimo G8 non decideranno di tenerlo a Modica. Solo oggi ci siamo accorti che in quelle terre si decide il futuro del mondo. È a Modica, del resto, che ha sede l’alto consesso di respiro mediterraneo denominato «Fiera del carrubo», nella frazione Frigintini, in settembre o ottobre, ove «si degustano tutte le specialità a base di carrube: biscotti, gelati, caramelle e lolli (cavatelli cotti in sciroppo di carrube e ricoperti con mandorla tritata abbrustolita)».
Non poteva dunque che ripartire da qui il riscatto del Partito democratico, non possiamo che riconoscerlo: è ora di finirla con queste meschine ironie sulla modica consolazione di Veltroni. Fossimo in Berlusconi, inizieremmo a preoccuparci: siamo sicuri che di questo passo, vittoria dopo vittoria, i veltroniani conquisteranno presto altre cruciali roccheforti, del calibro, che so, di Randazzo (Catania). E lì saranno davvero cioccolati amari
[Fonte: Il Giornale.it]

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