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Lunedì 21 luglio a Villa Anna (Ispica) il Festival ospiterà in esclusiva regionale l’Orchestra Baobab, gruppo storico senegalese con quasi quarant'anni di storia musicale alle spalle.
Si è infatti formato a Dakar nel 1970, quando un gruppo di ministri del governo senegalese tra cui Adrien Senghor, Ousmane Diagne e Dame Drame decide di fondare un club privato dove incontrarsi con gli amici. Le basi per la nascita dell’Orchestra sono gettate in un seminterrato al 144 di Rue Jules Ferry, a due passi da Independence Square e dal palazzo presidenziale. Un albero di baobab decora pareti e soffitto. Viene battezzato Baobab Club.
Tocca a Baro N’Diaye (sassofono) e Sidathe Ly (basso) scegliere gli altri membri con cui fondare il gruppo: Moussa Kane suona le congas e la toumba, Biteye è il primo batterista. Barthelemy Attisso (chitarra), Balla Sidibe (voce, batteria, chitarra e congas) e Rudy Gomis sono portati via al gruppo The Star Band. Laye M’Boup, star del National Troupe al teatro Daniel Sorano, entra nel gruppo con il suo look stupefacente, la sua conoscenza delle canzoni dei griot (cantastorie locali) una intonazione perfetta e un grande repertorio di canzoni Wolof.
Nasce così l’Orchestra Baobab.

Affermatissima in tutta l’Africa, dalla metà degli anni 70 è riconosciuta come la migliore orchestra del Senegal.
All’incrocio di tante influenze africane, nella cifra stilistica dell’Orchestra si aggiunge anche una forte componente latina.
Già dagli anni ’40 infatti, grazie al traffico merci del porto di Dakar, la musica cubana ha fatto il suo ingresso nel paese. Dalla fine degli anni ‘50, il Senegal e i paesi confinanti cercano l’indipendenza dalle leggi coloniali e rinsaldano il legame con Cuba incrementando anche l’interesse per la musica dell’isola.
Il mix cool e intrigante tra pachanga, salsa, cha cha cha e musica africana è la forza dell’Orchestra Baobab che, pur restando fedele al proprio sound, negli anni è sempre riuscita a rinnovarsi.
Dopo una battuta d’arresto alla fine degli anni ’80, nel 2001 si è riunita ed ha ricominciato ad incidere e a tenere concerti su palchi prestigiosi.
Nel 2003 l’Orchestra ottiene l’attenzione dei media statunitensi grazie ai musicisti Trey Anastasio e Dave Matthews che, durante un viaggio in Senegal, filmano il documentario Trey and Dave go to Africa in cui suonano con la Baobab.
Importante la produzione discografica con oltre venti album e la partecipazione a numerose compilation.
L’ultimo cd Made in Dakar (2007) dà il nome al nuovo tour dell’Orchestra Baobab che questa estate toccherà i più importanti festival europei.
Info e prenotazioni 320-1945850
Ufficio Stampa: Stefania Pilato, Francesco Micalizzi

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