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«Ammincialùti !» direbbe Ciccio.
Sembra una provocazione ma è la verità.
Franco Antonio Belgiorno è partito stamattina da Modica.
Senza preavviso, senza biglietto e senza un'ultima tagliente battuta.

Nato a Siracusa nel '39 e trasferitosi a Modica a tredici anni, fuggì in Germania dove lavorò come redattore e speaker della rete televisiva ZDF. Conosciuto oltralpe più che in Italia è stato giornalista, scrittore edito da Sellerio, amico di Sciascia e Bufalino, fraterno di Piero Guccione, nemico di tutti gli idioti contenti di esserlo e amico dei molti "sconsiderati" amanti di questa terra maledettissima.
Franco Antonio Belgiorno ci lascia i suoi libri i suoi articoli e per chi lo ha conosciuto la pungente lucidità di un uomo combattente e vigoroso nonostante la malattia che sfiancava il corpo. Collezionista di traduzioni (più di 500 libri) dell' Ulysses di Joyce, Belgiorno ha condiviso con l'irlandese-errante la sana, irresponsabile, malinconia dell'apolide in "terra matrigna".
Noi modicani, che "ammincialuti" lo siamo da sempre, non lo abbiamo mai ringraziato per tutto questo.
Ora è troppo tardi. O forse no.
fonte foto: Fabruaria

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