Scritto da moticanus il 27/11/2008, in Vittoria, Cronaca, Comiso
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violenza sulle donneProprio due giorni fa si è celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Questa ha uno sconfortante significato. Ci vuol ricordare, semmai ce ne scordassimo, che nel mondo ogni giorno, ogni istante si consumano violenze - spesso inaudite - sulle donne. E cosa ancor più grave, che tali violenze in altissima percentuale sono rivolte non ad estranee, ma consumate in ambito strettamente familiare! Quindi orrore nell'orrore!

A due giorni di distinza da quella giornata simbolica ecco cosa possiamo leggere nelle cronache della nostra Provincia:

L’orco era il padre. M.E. L.T., 50 anni, un vittoriese violento già noto alle Forze dell’ordine. Sfogava sulla figlia 20enne i suoi istinti sessuali a Scoglitti e a Comiso, presso la casa della cognata, N.G. che aveva in cura la ragazza affetta da ritardo mentale. Approfittando dell’assegna della donna e di altre persone, si scapricciava sessualmente in maniera bestiale.

Il bollettino della Squadra Mobile, che durante le laboriose indagini ha agito con il Commissariato di Comiso, è agghiacciante. Palpeggiamenti e rapporti orali commessi fino al giugno di quest’anno a Scoglitti. Gli inquirenti lavoravano al caso da parecchi mesi.

Oltre all’accusa di violenza sessuale nei confronti della figlia, l’uomo ha quasi cambiato i connotati alla cognata che vive a Comiso. N.G. ha dovuto fare ricorso alle cure sanitarie per aver subito lesioni scomposte al piede, necessarie di un intervento chirurgico e ingessatura di 40 giorni. Tutto questo è accaduto il 15 giugno scorso, quando l’uomo ha inseguito la donna che tentava di fuggire, l’ha afferrata per la gola, l’ha scaraventata a terra e infine colpita ripetutamente con calci e pugni.

Adesso l’arresto. Gli uomini della Mobile coordinati dal vice questore Francesco Marino, ricevuto l’ordine di custodia cautelare firmato dal Gip Vincenzo Saito su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Monica Monego, hanno prelevato l´uomo e condotto presso il carcere di Ragusa.

Fonte notizia: Corrierediragusa.it

 

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#1
08/03/2009 @ 21:21:58
Se volete ( sempre se piace ) potete pubblicarla, recitarla, commentarla gratuitamente,
farne ciò che desiderate-
Grazie
Lo scrittore e poeta Maurizio Spagna-


Ombre di porci
…L’angolo di una strada ci vede, l’angolo di una casa ci sente,
non restiamo indifferenti alle violenze…
Proteggiamoci!

Cala il silenzio,
ed io me ne stavo poggiato in una strada
sbattuta da ombre di porci:
Quattro presenze sfaccettavano davanti a me
e con la stessa facilità
della mia fumata intellettuale,
da lì a poche ore
avrebbero egoisticamente
messo a nudo le loro gelide vergogne,
su di un corpo di donna
espansiva solo di un fior di dolcezza-

“Il mio pene, è una gran cosa grunisce il maiale”-
Ma non era,
Il mio bene è una gran cosa?”-

Cala l’irrealtà sulla notte,
esce il giornale fumante che sfuma su l’orrenda violenza-
In me entra rabbia e tanta confusione
porto a sollazzo la mia sigaretta,
la finisco, la getto
e la calpesto
indaffarato dal mio acceso nervosismo
di pover’uomo baciato dal bene…

Ma sfiorato dalla realtà
di quattro cavernicoli col pene scantonato
e imprigionati nel peggio
della loro pena-

di Maurizio Spagna
Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
Scrittore e Poeta-


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