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Sta per arrivare il Natale. Festa in cui, più che aspettare il bambinello, attendiamo con ansia di affondare i denti nelle pietanze tipiche.
Una di queste è propria della provincia di Ragusa. Ma cosa ancor più bella, nelle realtà comunali diverse e particolarissime della provincia, ognuno di noi sostiene che tale ricetta è escusiva del proprio micro territorio.
Si parla ovviamente delle Scacce. Volgarmente definite focacce. Pietanza nata nella povertà delle campagne iblee. Un piatto povero. Di fatto una sfoglia di pasta impastata rigorosamente senza lievito, in grado di ospitare qualsiasi condimento la perversa mente umana possa immaginare.
Andate a Modica e vi diranno che le scacce sono solamente modicane, a Scicli saranno sciclitane, forse inventate in tempi antichi dalla premiata ditta Mimmo, Memmo & Mommo Enterprise. A Ragusa cercheranno di convincervi che il padre del macco ha partorito poco dopo le scacce come bene alimentare da esportare in luogo di una stanzialità nazionalista proprio del macco.
Con ogni probabilità a Giarratana vi verrà detto che l'ingrediente base delle scacce è la cipolla, mentre a Monterosso e Chiaramonte uscirà fuori che la scaccia è un prodotto tipico montano di chiaro orientamento forestale.
Ognuno dirà la sua, ma ognuno vi farà mangiare uno dei più buoni prodotti tipici della provincia. Perchè su una cosa siamo tutti d'accordo: se per due volte un Mac Donald in provincia ha chiuso battenti è anche grazie alla sana, economica e irrinunciabile scaccia!
Se volete aderire al gruppo su Facebook fatelo pure. Ma sarebbe meglio non perdere tempo in menate 2.0 e cominciare ad impastare un po' di acqua e farina :-)

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