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E' tradizione durante questo periodo allestire dei presepi viventi. Anche la provincia di Ragusa offre qualche bella iniziativa. Aiutata dalla morfologia territoriale, le tante cave presenti fra i Monti Iblei si prestano ad ospitare capanne e mestieri antichi.
La panificazione casalinga, la ricotta fresca, antiche attività artigianali come "u lattaru", "u scapparu", e molto altro. Tutto viene ricostruito e riproposto con dovizia di particolari per le vie antiche delle città iblee.
Cosa non trascurabile è che non si vuole riproporre la Betlemme di duemila anni fa. Ma si ripropone il paese come lo si viveva meno di cento anni fa. Con una realtà contadina e rurale che negli ultimi decenni sta lasciando il passo alla terziarizzazione sfrenata, ma che almeno in queste occasioni si rifà viva per mostrarsi a base fondante di una socità sana.
I presepi viventi in programma nella Provincia di Ragusa sono quello di Monterosso Almo. Di tradizione cinquantennale, può contare su oltre 500 figuranti.
Anche Giarratana ha il suo presepe vivente. Tradizione che si ripete da diversi anni.
Quello che mi viene da indicare come il più suggestivo è il presepe vivente del Comune di Ispica. Si svolgerà nel Parco Forza di Cava D'Ispica. Questo è da non perdere!
E' anche doveroso segnalare un Presepe per nulla vivente, ma pieno di storia. Nella chiesa di Santa Maria di Betlemme e Modica, si trova un presepe ottocentesco, realizzato nel 1882 dalla bottega dei Bongiovanni Vaccaro e Azzolina.

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