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Il 6 marzo nella seduta del Cipe, il Governo avrebbe stanziato 17.800 miliardi di euro per opere infrastrutturali, edilizia scolastica ed edilizia carceraria. In questi giorni abbiamo assistito ad una valanga ossessiva di dichiarazioni di esponenti del PDL per annunciare alle nostre popolazioni, che fra questi stanziamenti ci sarebbero 253.692.681 di euro per il raddoppio della Ragusa-Catania, che aggiunti ai 400 milioni accantonati da tempo (ma dove sono?) sommerebbero a 600 milioni circa. Ora a parte l’inconsistenza di questa cifra a fronte dei 4 miliardi dei costi di realizzazione dell’opera, il Cipe, nella seduta del 6 marzo scorso, non ha stanziato un solo euro per il raddoppio della Ragusa-Catania. Tant’è vero che nella scheda del Cipe dove sono indicate le opere finanziate, tutte al Nord, ad eccezione dei 1.300 miliardi per il Ponte sullo Stretto e di altre briciole per la Sicilia, il "collegamento tra SS 514 e SS 194" è collocato nel quadro delle “risorse parzialmente disponibili inerenti progetti precedenti il 2009”, per una cifra di 5.168 miliardi di euro, di cui solo 2.215 miliardi soltanto sarebbero disponibili realmente, ma che riguardano, oltre alla Ragusa-Catania, altre 10 grandi opere sparse in tutto il territorio nazionale. Comunque questo gruppo di opere appartenente al quadro delle risorse disponibili in atto non risultano finanziate nemmeno con un euro. Stando così le cose, i proclami boriosi di esponenti dell'attuale maggioranza, non sono altro che osanna servili al Governo, demagogia pura e un imbroglio disonesto nei confronti delle popolazione della nostra provincia, della Sicilia e del Sud. Comprendiamo che questo è il prezzo che questi signori devono pagare per essere nominati deputati dai loro sovrani.
Il Partito Democratico denuncia aspramente questi metodi demagogici e populisti di fare politica virtuale senza risultati, mentre è impegnato quotidianamente a sostenere l’economia, le forze produttive, lavoratori e lo sviluppo della nostra comunità.

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