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L’Istituto Superiore “Giorgio La Pira” festeggia la ricorrenza della Giornata Mondiale del Libro con una significativa iniziativa culturale.
Giovedì 23 aprile, alle ore 10 nei locali dell’Istituto Tecnico Nautico, il professore Domenico Pisana, presidente del Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica, commenterà il racconto “La risacca” del giornalista pozzallese Michele Giardina, edito da Prova d’Autore di Catania, in libreria dallo scorso febbraio. Reading di Miko Magistro, musiche di Gianfranco Buscema.
Per l’occasione è prevista la presenza del sindaco della città Giuseppe Sulsenti, degli assessori provinciali Giuseppe Giampiccolo, Girolamo Carpentieri e Raffaele Monte e del presidente della locale sezione della Lega Navale Italiana, Pippo Gravagna. Coordinatore il prof. Carmelo Nolano, consigliere nazionale della Federazione italiana Club Unesco.
La manifestazione si svolgerà con il patrocinio del Comune di Pozzallo, della Provincia Regionale di Ragusa, del Club Unesco, dell’Istituto Superiore “Giorgio La Pira”, della Lega Navale Italiana.
Cell. 329 3167786
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Giovangualberto Ceri
Il Sindaco di Firenze professor GIORGIO LA PIRA
contro gli appalti e a favore della legge sul divorzio.
Fu da DELIBERA CONSILIARE del 5 ottobre 1964 n. 5555/710/C contro gli APPALTI del Dazio (Imposte di Consumo) a far psichicamente morire il Sindaco di Firenze professor Giorgio La Pira. Fu infatti soprattutto per questa delibera che egli fu costretto, per me, a dare le dimissioni da Sindaco il 14 febbraio 1965: la carica a lui congeniale e che amava più di ogni altra cosa. La morte psichica, cioè la perdita di entusiasmo esistenziale per non trovarsi più alla guida di Firenze, produsse poi lentamente quella materiale avvenuta i 5 novembre 1977 (cfr. DOCUMENTAZIONE di GIOVANGUALBERTO CERI pubblicata nella rivista “Sotto Il Velame” di Torino, dell’Associazione Studi Danteschi e Tradizionali, diretta da Renzo Guerci, n. VI Il Leone Verde Edizioni, Torino, Settembre 2005, pp. 147 -163). Questa è la mia opinione.
Fino al momento della chiusura della Causa per la Sua beatificazione di questo episodio, purtroppo, non se ne è parlato.
Io incontrai La Pira a “Note di Cultura” sul finire degli anni ’60 e mi parve assai contrariato, rattristato, del fatto che la sinistra avesse continuato ad insistere tanto su questa sua linea politica contro gli APPALTI del Dazio continuando a portare sempre per vessillo, ancora dopo qualche anno dalle sue dimissioni, proprio il suo nome. L’episodio contribuiva a renderlo inviso, come futuro Sindaco di Firenze, davanti a coloro che avrebbero dovuto caldeggiare, o promuovere di nuovo, la sua candidatura. Di questo “delitto” oggi mi sento anch’io corresponsabile. Vorrei potermi augurare che ne sia valsa la pena, visto che condusse poi all’attuale regime di imposta I.V.A. NON APPALTABILE. Comunque perché ancor oggi tacere se fu questa la situazione che lo fece tanto soffrire? Perché dimenticarsela?
Doveroso ricordarsi anche che sul finire del dicembre 1970 il professor Giorgio La Pira finalmente si convinse anche ad essere a favore del mantenimento della Legge n. 898 del 1/12/1970 sul divorzio, conseguentemente andando a ritirare la sua precedente firma a favore del Referendum abrogativo.
Firenze, 8/11/2009
Giovangualberto Ceri