L'articolo che stai leggendo è stato scritto 1019 giorni orsono.
Le informazioni presenti potrebbero non essere aggiornate!
Apriamo con la foto del fondatore dello scoutismo, a cui forse questa storia farà poco piacere, ma solo nella nostra provincia possono succedere certe cose. Solo da noi l'avere il completamente torto dà forza e rispetto generale. Vi racconto solo l'ultima, successami proprio qualche ora fa, mentre come mio solito mi recavo verso Rosolini per prendere l'autostrada in direzione Catania. Da bravo automobilista cerco sempre la strada più rapida e corta ed ho scoperto che arrivare a Rosolini passando per Cava D'Ispica fa risparmiare un bel po' di tempo.
Ovvero è così in generale, perchè oggi, proprio poco prima dell'ingresso modicano di Cava D'Ispica, trovo un bus 50 posti fermo in piena curva con decine di bambini mal vestiti intorno che correvano per la strada senza che nessuno si fosse preoccupato di avvertire con un triangolo dell'intralcio. Ma soprattutto senza nessun adulto che si occupasse della sicurezza di bambini che a stento superavano di dieci anni.
Come mio solito fare in questi casi, accendo le quattro frecce lampeggianti per indicare a chi mi segue che c'è un qualche pericolo, e con il fare dell'ammiraglia di Coppi sul Gran Sasso proseguo molto lentamente, fin quando, esattamente di fronte l'ingresso principale della zona archeologica la quantità di auto posteggiate abusivamente ai lati della strada mi impedisce qualsiasi manovra.
Di fatto mi ero ritrovato alla fine di un campeggio di Boy Scout. Nel momento in cui tutti i genitori stavano andando a riprendere la prole. Ed ovviamente, vista la pericolosità della strada e la totale assenza di parcheggio nella zona, qualcuno ha pensato bene di dare a tutti lo stesso orario causando un ingorgo come non ne vedevo da anni.
Tutti i genitori si sono sentiti autorizzati a posteggiare in mezzo alla carreggiata, abbandonando il mezzo a se stesso per cercare il proprio figlio, incuranti del fatto che questo avrebbe paralizzato il traffico. Ma i mitici devono ancora arrivare! Perchè in un tratto di strada in cui non c'è assolutamente possibilità di accostare a destra, qualcuno ha deciso che la doppia fila era una soluzione percorribile!
A quel punto ho proprio spento il motore confidando che qualcuno degli organizzatori, accorgendosi del marasma che la loro totale disorganizzazione aveva provocato, sarebbe intervenuto in qualche modo.
E per la verità gli organizzatori penso di averli visti. Più di un pistolone di oltre 30 anni mi è passato di fronte con sigaretta in bocca e calzoncino tipico. Dubito fosse un bimbo troppo sviluppato. Ma il disinteresse di questi individui era evidente.
A questo punto scendo dall'auto e chiedo a gran voce che i responsabili si mettessero a gestire un doppio senso alternato in modo da alleggerire la situazione.
Bene, da una richiesta che aveva l'intento di farci andare tutti a casa, gli organizzatori hanno risposto defilandosi del tutto (più nessuno di loro mi è passato davanti), mentre un paio di genitori mi hanno aggredito con frasi tipo "Che mincia vuoi da me", oppure "Io non faccio il vigile urbano, sono cazzi tuoi".
Io sono un tipo tranquillo, ma non coglione, quindi ho risposto educatamente, ma per le rime, ripetendo a gran voce che qualcuno dei responsabili di quel campo scout si facesse vedere. Ovviamente nessuno di loro ha avuto abbastanza palle per mostrare il volto, e anzi, un altro genitore viene da me e con fare da padrino dei nullatenenti, mi poggia una mano sul braccio e mi dice che è meglio che mi calmo. Penso che il mio "Levami immediatamente questa mano di dosso" sia legittimo. Perchè se l'intimidazione è sbagliata, è per contro giustizia il non piegarsi a mere minacce mafiose. Salvo poi
Volete sapere come ne siamo usciti? Bene, il titolare del bar di fronte (o un suo collaboratore), ovvero l'unica persona che avesse il diritto di star posteggiato lì, ha forzato l'ingorgo per farmi da apripista.
Non so se lo ha fatto per farmi una cortesia o per paura che la situazione fosse diventata troppo pesante, ma questo è successo.
Scrivo questa piccola storia un po' per sfogarmi. Un po' perchè sono veramente stanco di vedere gente che non ha nessuno concezione del vivere in una società, che pensa solo al proprio senza capire che il rispetto delle libertà altrui coincide anche con un suo maggiore benessere.
Invece mi ritrovo sempre gente che non accetta di cedere anche di fronte al torto marcio. Che cerca di sopraffarti e magari se ne vanta pure. Che magari va alle fiaccolate per Falcone o Borsellino, o peggio iscrive il proprio figlio ai boy scout pensando che diventerà una persona migliore, ma poi di fronte ai diritti altrui è pronto a comportarsi da mafioso, menefreghista e tornacontista.
In frasi come "C'è casino perchè non ci sono i vigili urbani" vive tutta l'ignoranza del nostro essere. Come a dire che non dobbiamo essere noi a rispettarci in quanto persone, ma abbiamo bisogno di qualcuno di preordinato che ce lo imponga, altrimenti tutto è lecito.
Io non so adesso cosa pensare, come valutare la cosa. Cerco sempre a mente fredda di farne un'analisi meno emotiva possibile. Ma sta di fatto che non ci vedo niente di buono in tutto questo.
Negli ultimi tempi, sempre a Modica, ho dovuto lottare contro un esercizio commerciale che metteva i tavoli oltre la sua concessione impedendomi di entrare a casa. E quando ho chiesto ai vigili che intervenissero mi è stato risposto che non potevano in quanto le concessioni erano temporaneamente a Marina di Modica.
Un'altra volta ho dovuto lottare (sempre perdendo) per far rimuovere un bestemmiatore pubblico con tanti amici (n.b.: ora con quella persona tutto ok, ma non grazie a chi è pagato per intervenire in questi casi).
Ultimamente ho passato un fine settimana a scrivere una relazione che ho inviato ad uno dei consulenti a titolo gratuito del comune, per impedire che qualcuno defacciasse il sito del comune. E sono stato preso a male parole dagli stessi tenutari di quella cosa lì per questo articolo. Invece di ringraziarmi per i consigli che avrebbero portato a norma di legge il sito web del comune, e per aver evitato di rendere pubbliche vulnerabilità di struttura (tali da far avere a qualsiasi ragazzino cazzeggione i privilegi di amministratore) sono stato accusato di avere dei secondi fini: "ma questo dove vuole arrivare?". E gente che con me condivideva la cosa mi ha chiesto di eliminare quei commenti scomodi. Commenti dove loro davano semplicemente il loro punto di vista. Siamo arrivati all'autocensura dell'intelletto in nome di un equilibrio fondato sul più incazzoso!
Io lo so dove voglio arrivare. Mi piacerebbe vivere in un paese normale. Dove chi sbaglia è tenuto ad aggiustare il proprio errore. Dove le parole rispetto e timore del potente non fossero così tanto collegate. Dove chiunque possa dire la propria. Dove avere i coglioni voglia dire non chiederli in prestito a nessuno!
A tutto questo mi scuso e vi lascio ai vostri festeggiamenti per San Giorgio, ai vostri rientri dai campi scout, alla vostra totale mancanza di rispetto per il prossimo, che da oggi sarà anche la mia.

RSS Articoli
Facebook