L'articolo che stai leggendo è stato scritto 1050 giorni orsono.
Le informazioni presenti potrebbero non essere aggiornate!
Un sentito grazie ai nostri politici. Che siano nazionali, regionali, provinciali o locali. Grazie per tutto quello che avete fatto per favorire l'isolamento di due province della regione. Grazie soprattutto da parte di chi, come me, lavora e/o studia nel capoluogo Etneo e vorrebbe passare un caldo weekend estivo nel proprio paesello.
Grazie per l'inutilità conclamata dai fatti. Grazie per la vostra totale incapacità nel gestire qualsiasi tipo di problematica. Grazia soprattutto per aver reso ancora più evidente l'inutilità del voto.
Io ieri c'ho provato. Uscito dall'ufficio mi sono immesso sulla tangenziale. Uscita obbligatoria per Passo Martino e da lì si andava a 3km/h di media. Un'auto con radiatore andato la si incontrava ogni chilometro. Gente con mancamenti, ambulanze che schizzavano contromano per cercare di prestare soccorso il più velocemente possibile. Polizia stradale che ce la mette tutta per dare informazioni e regolare il regolabile, ma non può far volare le macchine.
Come dicevo io ieri c'ho provato, ma ho preferito desistere dopo qualche km di fila. Conosco bene la tortuosità e la pericolosità di quella strada. Manto stradale ridicolo, carreggiata strettissima. E più si va avanti peggio è. Mi son voluto risparmiare autobus, camion e migliaia di automobili tutti in fila per i tornanti del Bivio Jazzotto. Così al primo bivio disponibile e abbastanza ampio per una sicura inversione di marcia, ho messo la freccia e sono tornato indietro.
Mentre io stavo lì non proprio a cantar poesia, Francesco imbraccia il telefono e decide di testimoniare la cosa.
La situazione della viabilità al Passo Martino ieri era come la vedete in queste storte immagini prese al volo. La fila di auto comincia subito dopo l'uscita autostradale e si perde nel nulla. Dopo 8 km io ancora non ne vedevo sbocco.
Un consiglio spassionato a chi vuole tentare di uscire da Catania. Se non è strettamente necessario stavetene pure a casa! Io stesso son partito con l'idea dell'inversione in caso di situazione insostenibile, così ho fatto, ma oltre l'autostrada mi son dovuto sorbire anche una decina di km di Passo Martino prima di trovare un tratto di carreggiata abbastanza largo e sicuro per fare inversione. A questo si aggiunga che il tratto di ritorno, nonostante la corsia praticamente sgombra, non è proprio il massimo della vita a causa dei motociclisti per cui tutto il mondo è a senso unico, ma soprattutto per i mezzi di soccorso. Mi son trovato in frontale con una ambulanza e son stato costretto a buttarmi a destra per farla passare senza perdite di tempo. La cosa migliore è procedere ambo i sensi a velocità molto ridotta! Si tratta di una strada con lunghi rettilinei e curve improvvise a bassissima visibilità d'uscita. Accendete le luci anche di giorno e ogni tanto un colpetto di clacson non fa male.
Detto questo, mi chiedo, come fanno i nostri amministratori a pensare al ponte sullo stretto quando un ponticello di 600 metri li manda in crisi? Stiamo parlando di due province tagliate fuori! So di gente che ha impiegato sei ore per arrivare a Siracusa. E per la nostra provincia? Cosa si fa, mi porto il sacco a pelo e lo faccio in due tappe? Si potrebbe organizzare un camping in quel di Lentini.
E mi chiedo anche, perchè devo pagare le tasse? Faccio mezza giornata il lavoratore dipendente e l'altra mezza l'autonomo. Ho pagato giusto ieri un F24 in cui stato, comune e regione mi hanno chiesto anche l'anticipo sulle tasse di reddito che devo ancora percepire e che quindi non è per nulla sicuro. Addizionali regionali, comunali, di tutto! E poi il diritto di un cittadino di tornare a casa non è garantito dalle nostre istituzioni. Evidentemente enti molto più preoccupati alla sicurezza del loro culo poggiato su una sedia, piuttosto che a fare il lavoro per cui sono lautamente pagati.
Non è da un giorno che il Ponte Primosole è considerato a rischio. E' da otto anni che si parla di un progetto che non finisce mai. Quanto ci vuole a progettare un ponte di 600m su cui transitano solo veicoli su gomma, che non presenta nessuna curva!?!?!? E se ci vuole una decade per mettere su carta un progetto, che tempi di realizzazione son previsti?! Millenni forse...
Perchè nessuno è stato indagato per questo ritardo? Perchè nessun assessore competente si è dimesso dopo questo disastro? Chi pagherà di danni arrecati a tutti i comparti?
A luglio, in piena stagione turistica, raggiungere le spiagge della Sicilia sud orientale è impresa epica! Avete idea di quanti disdirranno le vacanze? Di quanto passeranno due giorni di ferie in auto? Di quanti perderanno l'aereo per tornare a casa? Ma soprattutto di quanti turisti a casa torneranno dicendo che la Sicilia è un posto da evitare, perchè 120km si fanno in 5 ore, alla poco invidiabile media di 24km/h!
E adesso, voi politici senza rispetto, andate pure dicendo che si sta accellerando l'apertura del tratto autostradale Siracusa-Catania con anticipo di un mese rispetto ai tempo previsti. Perchè non dite che i tempi previsti di oggi sono anni e anni di ritardo rispetto ai tempi previsti la prima volta? Faccio da 10 anni quella strada e da quando ci passo io c'è il cantiere per quei 12km. Un bradipo zoppo avrebbe impiegato la metà del tempo.
Per concludere, un grazie serio e sentito va alla Polizia Stradale di Catania. Pattuglie dislocate lungo il percorso, segnaletica d'emergenza spostata in continuazione e tempestivamente, centralinisti che nonostante le migliaia di telefonate, cercano di dare le informazioni più dettagliate possibili. Magari a volte con tono un po' demoralizzato in questi giorni ho ricevuto sempre informazioni corrette e consigli adeguati all'emergenza. Non sarà una ricompensa particolarmente grande, ma un grazie di cuore da parte di un cittadino qualunque vuole essere un riconoscimento al vostro impegno.

RSS Articoli
Facebook



