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Ricevo con piacere dai ragazzi di UnaNuovaProspettiva la segnalazione dell'entrata in vigore del regolamento per la fruizione e tutela del centro storico, a cura dell'assessore competente Elio Scifo (nella foto a destra, prelavata dal Corriere di Ragusa nel rispetto della Creative Commons License).
All'interno del nuovo provvedimento regolamentare sono inserite le linee guida di fruizione dello spazio ai pubblici esercenti di bar, ristoranti et simila. E a giudicare dal tono sembra che scene come quelle proposte qualche post fa, dovrebbero finire nel dimenticatoio.
In realtà il provvedimento non è che dica niente di nuovo a riguardo. Non vengono fissate nuove regole, ma si ribadisce la necessità di non poter derogare tanto facilmente a concessioni comunali che sono state assegnate nel rispetto della legge, ma che troppo spesso usate per così dire, maldestramente...
Si dice con forza che la polizia municipale dovrà controllare il rispetto delle concessioni. Cosa che era già così, ma che questa volta si spera non rimanga solo sulla carta. Addirittura dei segna-posto gialli saranno applicati alle aree di pertinenza in modo da favorire il controllo diffuso.
Ora, spero che non si passi da una situazione di totale confusione ad una di rigidismo eccessivo. Come sempre la ragione sta nel mezzo e apparire intransigenti è tanto sbagliato quanto essere lascivi. Ma è un dato di fatto che la situazione era sfuggita di mano ormai da anni, ed il provvedimento era necessario, quanto meno per affermare una presa di posizione sull'argomento.
Parliamoci chiaro, se si mettono due tavoli in più perchè magari l'esercente ha una prenotazione da un gruppo di 30 persone e per non perdere l'affare vai un tantino oltre stando attento a non ledere il diritto di passaggio altrui, penso che nessuno si sarebbe lamentato della cosa. Ma se sistematicamente con la bella stagione intere piazze, vicoli, marciapiedi, vengono invasi da tavolini, impedendo il normale camminare del pedone, allora vuol dire che il buon senso lo si è mandato in ferie da troppo.
Senza poi parlare di coloro che non abusano della propria concessione, occupando i giusti spazi, che si trovano di fronte ad una palese concorrenza sleale da parte dei soliti (finti) furbi.
Speriamo in bene, per questa volta pollice ben in alto all'amministrazione, nella speranza che non sia un fuoco di paglia. Ma questo lo vedremo presto.

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