ATTENZIONE!
L'articolo che stai leggendo è stato scritto 1341 giorni orsono.
Le informazioni presenti potrebbero non essere aggiornate!

Sabato sera tra allegria e nostalgia celebrato l’anniversario della nascita di Raffaele Poidomani Moncada. Un folto pubblico si è divertito con le inedite satire di “Novembrina litteratura”.

Lo spettacolo di lettura scenica di sabato sera “Heroes Purissimi” di Raffaele Poidomani Moncada, i cui protagonisti sono i personaggi relegati ai margini della storia ed accomunati dall’inesorabile destino della morte, si è svolto nella suggestiva location di Via Grimaldi a Modica.

Il Biscotto di legno at 0932blog.it Foto di Barbara Conti

Foto di Barbara Conti

L’appuntamento si è aperto con la lettura della poesia “Pensieri notturni” di Poidomani, che nei giorni scorsi, grazie ad Alessia Scarso, è stata protagonista di una serata speciale in una manifestazione del Festival del Cinema di Venezia.

Nel corso della serata, organizzata in collaborazione con Venceramica, il pubblico affascinato ha potuto apprezzare lo spettacolo tra i vicoli incantevoli animati da arte e versi. La magistrale regia ed interpretazione di Marcello Sarta e della Compagnia del Piccolo Teatro ha coinvolto ed accompagnato gli spettatori in un cammino di sensazioni, poesia, profumi e racconti di personaggi e di paesaggi che Poidomani ha descritto nelle sue opere.

La passeggiata adornata da Careno Garden House ha permesso di apprezzare a pieno la bellezza del centro storico di Modica, consentendo di scoprire angoli di particolare suggestione.
Chiuso virtualmente il sipario sui racconti inscenati, si è riaperto immediatamente su un altro momento: le letture delle satire che Poidomani pubblicò negli anni ’60 e ’70, contenute nel IV volume dell’opera omnia “Pellegrino di sogni” di prossima pubblicazione.

Ha interpretato perfettamente gli scritti satirici Saro Spadola, che ha letto e commentato i brani tratti da “NOVEMBRINA LITTERATURA”, un’antologia poetica di Raffaele Poidomani che contiene l’epigramma di “Orazio Fiacco” e che fa riferimento al dott. Orazio Rizza, promotore di una lista civica nelle elezioni del ‘64, nella quale sono citati i nomi dei candidati, utilizzando un latino “maccheronico” con testo a fronte. “Horatius ego sum,/ anima lunae politicae/ quae in coelo mothucano/ fulget plena, radiosa”.

La conclusione è stata lasciata a “Le sale del nostro museo”, scritto di getto il 5 febbraio 1961 sul libro delle visite del Museo Franco Libero Belgiorno.

TOUCHÉ
Associazione Culturale

Hai trovato l'articolo interessante?
Sottoscrivi il Feed RSS per essere informato automaticamente degli ultimi aggiornamenti!
.Commenti rss

Nessuno ha ancora commentato...



I commenti possono essere moderati.
Se non lo vedi comparire subito non reinserirlo più volte.
Grazie per la gentile collaborazione.