Scritto da davidonzo il 14/09/2009, in 0932blog
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Sta giracchiando da qualche ora un presunto manifesto per la libertà d'espressione su internet. Una di quelle cose che la leggi e magari pensi "Wow! Qualcuno punta i piedi contro il sistema!" Ma stiamo attenti alla cosa, perchè in rete la maggior parte delle cose che nascono per diffusione hanno un obiettivo assai diverso da quello che dichiarano.

Le paroline magine sono poche, ma importanti:

  • Spam: tecnica con la quale qualcuno vuole informarti forzatamente di qualcosa. Ma spesso succede che il messaggio diretto è assai diverso da quello che si vuole trasmettere.
  • Backlink: il web semantico è una bella cosa, ma tott'oggi i principali motori di ricerca classificano i siti internet in base ai link presenti su altri siti.
  • Pay per click: non è una parola, ma me la do buona. Avete presente i link di google che son qua sopra?! Ogni click google ci paga (abbastanza una miseria). Ma in tutto questo c'è una cosa che molti sanno: gli utenti fedeli, quelli che giornalmente visitano un blog, che lo seguono via feed, che ne sono affezionati, sono dei pessimi investimenti in advertising. Non cliccano mai, ed è normale. Conoscono il sito web, sanno dove sta la pubblicità e non ne hanno nessun interesse. Sono invece un ottimo investimento i visitatori casuali, quelli che provengono dai motori di ricerca.

spam democracy at 0932blog.it

Più backlinks hai, magari generati da subdoli *spammamenti*, maggiore è il tuo ranking nei motori di ricerca, maggiore è la probabilità che utenti non fidelizzati entrino nelle tue pagine e clicchino su un link.

Fare attività di SEO per salire nei motori di ricerca, non è cosa da condannare, anzi. Lo faccio pure io per lavoro. Poi proprio a Modica abbiamo delle eccellenze in tal senso. Mica ciufoletti.

Arriva però di tanto in tanto qualcuno che vuole vincere facile. Ed in barba al duro lavoro di autoformazione che facciamo tutti i giorni, si mette d'accordo con qualche altro furbetto, magari avendo l'appoggio di qualche buon dominio dove far partire la cosa, si aggrega la notizia in qualche social network da impestare, e via! Il gioco è fatto. L'importante è aver sollevato un problema reale, usando la demagogia come arma principale di promozione, stando attenti a non puntare realmente il dito su qualcuno, che magari ci resta male e reagisce pure.

Quindi capirete che sugli argomenti la cosa è abbastanza semplice: una continua cavalcata di luoghi comuni e pseudo problemi, magari in parte reali, ma trattati con nessun nesso di causa, senza portare nessuna storia, esempio pratico o la qual si voglia pretesa di solidità. Praticamente Studio Aperto!

Nel nostro caso è l'eterna, mistica, interminabile lotta fra il giornalismo professionale, quello fatto di redazioni, redattori e albi di fascista memoria, contro l'informazione che viene dal basso, quella fatta dai blogger, gente talmente sveglia che non c'ha mica le borse sotto gli occhi, ma due trolley.

Sei stanco di essere denigrati dai giornalisti. Ma chi ti ha denigrato? Quando è successo? Cosa ti hanno contestato? Non è dato saperlo! Si arriva a citare la costituzione, ma non è dato sapere chi ha attentato a tali diritti costituzionali. Un nome, una circostanza. Di chi, cosa, quando, perchè si sta parlando?!

Questo blog non vive il problema del dualismo giornalista / blogger. Perchè il dualismo non esiste. Il blogger è una persona qualunque, che nella vita può pure fare il giornalista, come l'idraulico, come il dirigente d'anzienda. Il blogger scrive quello che pensa. Non da nessuna notizia, ma le commenta. Racconta quello che gli succede e vuole un parere dalla gente. Ci interessa il pensiero, non il fatto.

E' normale però che se un urban blog si riduce ad una eco delle testate on line locali, magari è anche comprensibile che il giornalista vero si incazzi nel vedere il suo pezzo malamente ricopiato da un'altra parte senza mai citare la fonte.

Noi qui non abbiamo mai avuto di questi problemi. Linkiamo a più non posso tutte le fonti da cui prendiamo spunto ed io in prima persona mi sono imposto di non voler vedere articoli che siano riproposizioni di altre notizie prese a destra e a manca. Se una notizia la voglio scrivere qui, metterò un bel link alla fonte e non farò il riassuntino, ma la commenterò. Come abbiamo sempre fatto. Se volete leggere la notizia, seguite il link. Ci sono ottimi giornalisti che scrivono in modo egregio. Il Corriere di Ragusa, Il Giornale di Ragusa, Radio RTM. Sono solo alcuni esempi di ottimo giornalismo locale. E sono anche qualcosa che questo blog non sarà mai. Perchè conosciamo il nostro posto, ci piace e vogliamo rimanere tali senza disprezzare nessuno e senza voler aprire guerre mediatiche per il solo piacere di tirarci qualche riflettore addosso.

Quindi, questo è un urban blog. Un sito web sotto forma di blog, tenuto amatorialmente (ma con tanto amore) dai suoi autori. Non sente nessun dualismo con i giornalisti ed anzi ringrazia quelli locali per il lavoro svolto negli ultimi anni e per la neonata presenza massiccia nel web.

Questo blog non si riconosce in quel manifesto che vuole aprire un muro contro muro ed eleggere alla fine il migliore dei perdenti. E non lo linkerà mai, perchè è chiaro che è proprio quello che vogliono. Se siete curiosi andatevelo a cercare.

Scusate lo sfogo, ma lezioni di etica sul web dagli autori dello spam del libro di Brunetta non ne accetterò mai ;-) Fra l'altro attendo ancora notizie sul perchè certa gente abbia il mio indirizzo email in una spam list e non sono il solo a chiedermelo.

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