Scritto da davidonzo il 01/11/2009, in Provincia
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Da qualche anno a questa parte sembra che pure dalle nostre parti si sia diffuso il costume di festeggiare Halloween. Ricorrenza rispettabilissima ed antica, ma non nostra. Lasciamola agli anglosassoni, che ne sanno modi, luoghi e tradizioni. D'altra parte perchè omologarci al dio marketing per farci diventare un target appetibile ai venditori di fuffa quando possiamo vivere noi stessi per quello che siamo stati da secoli?

Ed è esattamente in ricordo di quello che siamo stati che ogni anno, il 2 Novembre, ricordiamo chi non c'è più. E tanto più forte è il ricordo, tanto più vorremmo che quella persona fosse fra noi, viva e vegeta. La commemorazione dei morti. Da considerarsi un giorno di riflessione, ma che anche da noi ha assunto gli elementi di un giorno di festa. Non che ci sia niente da festeggiare quando qualcuno di caro viene a mancare, ma come fare per attirare l'attenzione di un bambino? Cosa si può escogitare per non traumatizzare un cucciolo ancora (per sua fortuna) troppo lontano dall'idea della morte e quindi poco incline al ricordo della persona?

La risposta è abbastanza semplice se ci si riflette un momento: basta che la festa sposti l'attenzione verso i bambini. Ed è così che nella mente (spesso troppo furba per capire l'inganno velato) di tanti di loro si cerca di far entrare il ricordo di nonni, zii ed altri cari ormai lontani, dando a questi il merito del nuovo giocattolo. Il relago dei morti. Come se fossero questi a festeggiare i bimbi nel giorno del loro ricordo.

Ma i bambini siciliani son furbi e spesso sanno bene che il regalo è dei vivi, ma mai gli farà dimenticare i propri cari estinti.

Ma delle volte il giocattolo non basta. Siamo dei gran golosi e non possiamo fare a meno dei nostri dolci tipici. Primo fra tutti il dolce / giocattolo per eccellenza: la Frutta Martorana.

Frutta di Martorana at 0932blog.it

Vere e proprie opere d'arte. La gioia degli occhi e del palato. E di fronte a tanta bontà e bellezza, anche i meno giovani tornano in po' bambini. Io stesso di tanto in tanto la compro, ma non la mangio mai. Resto lì a guardarla stupefatto e ogni tanto un dito si appoggia su quella pesca o quella mela di martorana, giusto per farmi ricordare che non è vera frutta.

Oramai la provincia di Ragusa è una zona turistica, e purtroppo la frutta martorana è diventata senza stagione. In pieno agosto la si può comprare in qualsiasi bar/pasticceria, ma non dimentichiamoci che è un dolce di stagione (figlio dei frutti di stagione). Ma mi è chiaro il ricordo di quando questa veniva esposta solo pochi giorni prima del 2 Novembre. E non dimentico nemmeno gli artigiani dei laboratori dolciari scolpire a mano queste opere d'arte. Perchè ogni pezzo è unico, non riproducibile, fantastico.

Quanto altro ci sarebbe da dire sulla commemorazione dei morti. E son sicuro che chiunque legga queste righe avrà da ridire sul fatto che ho omesso questo o quel aspetto della vicenda. Beh, facciamo così: se avete un figlio, in età halloween, mettetelo qualche minuto davanti al pc, di fronte questa pagina, leggete assieme queste 4 (confuse) righe e parlategli di quando eravate bimbi e la mattina dei morti vi alzavate e chiedevate ai vostri cosa vi aveva portato il bisnonno dall'aldilà. Di quando passavate l'intera giornata al cimitero a visitare parenti che magari non avevate mai conosciuto. Di quando nessuno cercava di vendervi una festa non vostra, perchè i vostri genitori ci tenevano a farvi sapere le cose e non delegavano ad uno spot pubblicitario la vostra educazione.

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