Scritto da davidonzo il 27/01/2008, in Modica, Societa
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A Modica succedono spesso strani avvenimenti, molti dei quali escono da Palazzo San Domenico. Succede che l'amministrazione comunale nel 2005 decida di fondare un'azienda municipalizzata: la Modica Multiservizi. La cui mission, come è possibile apprendere dalla home page del sito di riferimento è:

La nostra mission è quella di offrire servizi professionali ad Enti e Istituzioni sia pubbliche che private e di garantire stabilità occupazionale e qualificazione al nostro personale.
Il tutto in una logica del miglioramento continuo per garantire la piena soddisfazione del nostro cliente.

Va da se che attualmente la società abbia in appalto dal comune i servizi seguenti:

  • manutenzione e cura del verde pubblico;
  • pulizia degli immobili comunali;
  • la manutenzione ordinaria degli edifici comunali e scolastici di pertinenza comunale;
  • la manutenzione e l’affidamento dei servizio idrico e stradale;
  • i servizi di trasporto scolastico.

In parole povere l'azienda vive di un solo cliente che fra l'altro è anche l'azionista di maggioranza, dato che il comune di Modica detiene il 51% delle azioni.
Ma fin qui non c'è niente di strano ed oscuro, dato che è prassi di molte amministrazioni sfruttare la possibilità di esternalizzare servizi indispensabili tramite la costituzione di aziende municipalizzate. La norma voleva inserire un tocco di professionalità nella gestione dei doveri pubblici, ma a me è sembrato tanto un riaprire le porte ai vecchi carrozzoni elettorali che oggi sono tutti delle s.p.a..

Lungi da me l'accusare qualcuno di clientelarismo all'interno della Modica Multiservizi. Non mi permetterei mai senza prove anche solo di insinuare certe cose. Ma è pur vero che se qualcuno ha scomodato il Ministero degli Interni (interrogazione n. 5) per le poco chiare procedure di assunzione, qualche dubbio è sempre lecito. Stiamo parlando di denaro pubblico. E chiedere cosa ci facciano con i nostri soldi non mi sembra peccato.

Ma veniamo al dunque. Leggo su UnaNuovaProspettiva che la municipalizzata ha gravi problemi di liquidità. Vanta un enorme credito dal Comune di Modica e questo ha deciso di compensarlo cedendo a titolo definitivo il parcheggio multipiano di Viale Medaglie D'Oro.

Lasciamo perdere le modalità di cessione. Nemmeno vogliamo sapere come faranno ad alienare un immobile comunale senza asta pubblica (contravvenendo al loro stesso regolamento interno).

Quello che personalmente non capisco è la seguente. Se il problema della MultiServizi spa è che non riesce ad adiempere agli impegni salariali con i suoi impiegati, come pensano di risolvere la cosa iscrivendo un immobile a patrimonio? La strategia è mica quella di rivendere immediatamente il parcheggio?! Spero proprio di no!
Il parcheggio di Viale Medaglie D'Oro è un patrimonio per la città. Da anni spero in una sua riattivazione, per permettere ai tanti abitanti del centro storico, che per ovvi motivi non possiedono un garage, di affittare a prezzo politico un posto macchina. Per far si che i tanti turisti e gli abitanti degli altri quartieri non siano costretti a vagare per ore alla ricerca di un posteggio, collassando il traffico praticamente ad ogni ora del giorno.

Se la prospettiva fosse quella di una cessione per una successiva riattivazione, sarei il primo ad essere d'accordo con la scelta dell'amministrazione, ma anche in questo caso sorgono parecchi dubbi. Se la MultiServizi non ha un soldo, come farà ad investire per riattivare il parcheggio?
Se il comune, se sembra stare peggio della MultiServizi, dovesse sobbarcarsi il costo della ristrutturazione, a che titolo la gestione dovrebbe passare alla MultiServizi, e soprattutto, come il comune giustificherebbe uno stanziamento verso una struttura non sua?

Ma soprattutto mi chiedo: se il comune di Modica è maggiore azionista della MultiServizi, in un ottica di bilancio consolidato, questo non è un semplice compenso di partite? Delle poste di giro che servono solo a salvare la parvenza contabile, ma non migliorano la situazione contingente di nessuno dei due enti.

Ma mi sorge un tremendo dubbio! Seppur in disuso da anni, il valore di mercato del parcheggio è molto ingente e potrebbe andare oltre il valore del credito vantato dalla MultiServizi. Qui scatterebbe un giochino che molti enti locali fanno sfruttando la doppia faccia di debitore e creditore.

Cerco di spiegare con un esempio facile premettendo che la stessa cosa è stata fatta dal comune di Catania poco più di un anno fa.

Ad un comune molto indebitato, nessuno fa più credito. Nemmeno la cassa depositi e prestiti dopo un po' ne vuole più sapere. Per contrarre nuovi mutui l'ente locale gira (a titolo oneroso) alcuni immobili ad enti semi-privati, come le municipalizzate.
Se l'immobile vale 120 e l'ente compratore vanta un credito di 50 verso il venditore, questo dovrà contrarre un mutuo di 70 per pagare il valore residuo dalla compensazione del credito. Ma il mutuo verrà richiesto dalla municipalizzata che, seppur partecipata dal comune, non si identifica con questo e solitamente ha più probabilità che il mutuo venga acceso.

Et voila! Ecco creata dal nulla la liquidità mancante. Ovviamente a caro prezzo, perchè l'indebitamento dell'ente partecipato dal comune, equivale all'indebitamento del comune che pagherà fior di interessi che solo contabilmente non saranno a carico del comune.

Siamo nel campo delle ipotesi, ma dato che non sarebbe la prima volta che certe cose vengono fatte in Sicilia, perchè non stuzzicare la fantasia di chi dovrà controllare certe cose?!

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