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E' oramai prassi consolidata quella di trovare a Modica, tutte le volte che scendo da Catania (città in cui lavoro), una sgradevole novità. Ed è così che questo venerdi arrivo nella Contea, come sempre posteggio la macchina davanti casa mia pur sapendo che dovrò pagare causa "strisce blu". Mi reco al bar tabacchi di fronte ed alla richiesta di un ticket parcheggio per l'intero pomeriggio mi sento rispondere che sono stati revocati i tagliandi parcheggio da mezza giornata.
La novità è tutt'altro che inaspettata, vista la liquidità zero del comune di Modica, dovranno pur arraffare in qualche modo, ed a quanto pare la cosa più semplice è fregare il cittadino.
D'altro canto i primi sentori della cosa si ebbero a dicembre, quando ad essere revocati furono i ticket da 30 minuti.
Ma andiamo per gradi e mettiamo Modica, paesello di provincia di 50.000 anime (molte delle quali incazzate per la novità) e Catania, seconda città della Sicilia, con oltre 350.000 abitanti che durante le ore d'ufficio superano di gran lunga il mezzo milione.
Premetto che le due amministrazioni hanno molte cose in comune:
- Sono entrambe di centro destra;
- Sono entrambe amministrazioni riconfermate al secondo (ed ultimo) mandato del sindaco;
- Sono entrambe nel più totale buio finanziario.
Per cui non venite a dire che parteggio per l'una o l'altra. Ne per motivo politici, ne affettivi. Di seguito saranno esposti dati di fatto!
A Catania il ticket parcheggio da un'ora costa € 0.75. Quello da mezza giornata € 2.40. Le zone blu sono divise in codici residenziali, che danno diritto ai residenti ad un ticket parcheggio valido sempre, acquistabile, previa esibizione del certificato di residenza, ad un prezzo politico che si aggira attorno a € 8,50, rinnovabile ogni mese.
Tale stato di cose a Catania è ritenuto da molti assolutamente indecente, dato che le zone parcheggio strabordano ampiamente quelle a sosta libera, i ticket per i residenti in moltissimi comuni italiani sono totalmente gratuiti, il prezzo stesso dei ticket ha subito nel gennaio del 2007 un aumento di quasi il 40% con la sola scusante di un adeguamento ai livelli nazionali. Non si è tenuto conto dei salari medi e del relativo costo della vita diverso da regione a regione. Altra cosa non indifferente per una città universitaria e ad alto tasso di pendolarismo è che non è prevista nessuna agevolazione per la miriade di domiciliati non residenti. Studenti e lavoratori fuori sede, pur avendo un regolare contratto d'affitto, non hanno diritto a riduzioni se non cambiando residenza anagrafica.
Unica cosa veramente positiva di tutta la situazione è l'istituzione di una sorta di "quarto d'ora accademico". L'ausiliario alla sosta, in caso di mancata esposizione del ticket, è tenuto a lasciare sulla macchina solo un avviso di sanzione: scaduti i 15 minuti dal primo controllo, nel caso in cui non si sia provveduto all'acquisto del titolo di parcheggio, verrà elevata la multa. Questo permette la sosta volante (mi fermo per comprare le sigarette o imbucare una lettera) senza essere costretti all'acquisto del biglietto a pagamento e senza rischiare una multa salata.
Ok, Catania non se la passa benissimo, ma c'è chi sta peggio. E Modica è l'esempio lampante di quanto al peggio non ci sia mai fine.
Da dicembre 2007 di fatto Modica non permette più la sosta breve. Non è previsto il quarto d'ora di tolleranza e si ha il rischio di venire multati se al rivenditore più vicino c'è fila alla cassa. La revoca dei biglietti a 30 minuti è un'ulteriore taglio delle possibilità di sosta veloce. Si è costretti all'acquisto di un biglietto da 60 minuti.
Il costo del biglietto orario è di € 0.60. Appena il 20% in meno rispetto alla seconda città della Sicilia.
La sosta a lungo termine, per mezza giornata, è possibile con l'acquisto di 5 biglietti da un'ora. In questo modo una sosta piena da mezza giornata arriva a costare € 3.00. Il 33.33% in più rispetto a Catania! Considerando anche che la tariffa parcheggio dell'aeroporto di Catania per 24h è di € 9.00, mi sa che qualcuno a scuola ha studiato maluccio le proporzioni matematiche e l'urbanistica :-)
E a proposito di proporzioni, considerando che il revocato biglietto da mezza giornata costava € 1.80, si ha un aumento netto della tariffa del 66.66%.
Non esistono abbonamenti mensili. Era previsto un biglietto valido per un mese in tutte le strisce blu del paese al costo di € 35.00. Ma sembra che anche questo sia stato revocato.
Nessuna agevolazione è prevista per il posteggio nella zona residenziale. Posteggiare sotto casa dopo essere tornati dal lavoro o davanti un negozio durante lo shopping non fa nessuna differenza.
A questo punto facciamo una piccola simulazione. Prendiamo il mese di Febbraio del 2008. Ci sono 29 giorni in calendario, con ben 4 domeniche e nessuna festività. Ipotizziamo una sosta media di 4 ore al giorno, perchè stiamo parlando del cittadino che per lavoro deve spostarsi in macchina. Basta un facile calcolo per arrivare esattamente a 100 ore passate (ma sarebbe meglio dire spese) sulle strisce blu, alla modica (eufemismo e beffarda omonimia) somma di € 60.00.
Adesso mettetevi nei panni di chi non ha garage ed è costretto a lasciare l'auto davanti casa. Cosa farà? Quello che faccio sempre io: girare per ore e ore nella speranza che qualcuno esca dai pochissimi posti a strisce bianche, sapendo di dover lasciare la macchina a volte a km da casa, congestionando il già caotico traffico di Modica ed aumentando suo malgrado le polveri sottili nell'aria.
Non starò qui a spiegare che l'inquinamento acustico, atmosferico e urbano, produce costi reali a lungo termine che saranno sempre a carico della società. Giusto per dire che a volte arraffare non solo è inutile, ma drammaticamente dannoso.

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