Scritto da moticanus il 05/02/2008, in Modica, Cronaca, Turismo, Acate
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Quest'anno i commercianti di Corso Umberto a Modica hanno - giustamente - deciso di chiudere i battenti e rinunciare ad una giornata lavorativa perchè inficiata da un'atmosfera di guerriglia urbana che da sempre caratterizza il carnevale modicano.

In molti hanno, infatti, ritenuto più opportuno chiudere l'attività piuttosto che sopportare spiacevoli ed antieconomici danni alle strutture dovuti ad atteggiamenti incivili perpetrati da orde di ragazzi e ragazzini intenti a sfidarsi in pieno centro. Addirittura già nella giornata di domenica si è assistito al lancio di palloncini colmi d'acqua, scagliati persino da auto in movimento, aventi come obbiettivi le vetrine dei negozi e le famiglie in giro per gli acquisti.

Il problema non è per niente nuovo alla città della Contea. E' una (pessima) tradizione che viene tramandata da generazione in generazione e che, nel tempo, ha costituito quasi una consuetudine: "i giorni di carnevale visti come ottima occasione per sfogare le proprie pulsioni violente e incivili". In tutto questo le amministrazioni, di vario colore e conformazione, hanno fatto poco o nulla.

Questo ha comportato che il Carnevale, intesa come folcloristica e variopinta festa in maschera che dovrebbe coinvolgere anche, e soprattutto, le famiglie, i bambini ed ogni persona civile, ha lasciato il posto a sfilate di gruppi mascherati alla meno peggio, con maschera imperante non Arlecchino o Dame danzanti, bensì meccanici, motociclisti o anonimi travisati da passamontagna, che nulla hanno a che vedere con la tradizione carnevalesca.

Le persone propense ad un sano e composto divertimento hanno sempre dovuto ripiegare verso feste private o piuttosto uscite fuori porta. Abbandonando, così, la propria città nel giorno di carnevale alla volta della già citata Palazzolo Acreide o la più lontana Acireale o Misterbianco. In questi Comuni si festeggia civilmente ed educatamente col solo lancio di coriandoli e l'utilizzo di  innocui martellini.

In conclusione va detto che se la Provincia iblea aspira a diventare o a continuare ad essere forte meta di un sano turismo deve cominciare anche da queste occasioni, bonificandole e rendendole adatte ad un pubblico più civile e composto. Se, poi, si volesse pure esagerare potremmo aspettarci pure l'avvio di una colorata e coinvolgente sfilata di carri allegorici.

Chiudendo vi lascio con un video, trovato su Youtube, che ritrae il carnevale nella cittadina iblea di Acate e che (colonna sonora a parte) mostra un'atmosfera simile a quella auspicata per Modica.

 

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