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Qualcuno di voi avrà notato il battibecco nato nell'articolo in cui criticavo, spesso aspramente, il sito internet del comune di Vittoria. Il webmaster in persona, con mia grande sorpresa, ha deciso di intervenire per dire la sua.
Per questioni pratiche la discussione si è spostata dal blog al telefono. Molto meglio in certi casi, perchè come dicevo anche al mio interlocutore, sui blog è impossibile percepire il tono di voce, quindi i fraintendimenti sono all'ordine del giorno.
Il caro Antonio si è rivelato persona molto motivata nel suo lavoro, ma allo stesso tempo critica. Quello che mi rimproverava, giustamente, è il non conoscere i retroscena dello sviluppo del web del comune di Vittoria.
Niente di strano e sorprendente. Cose che succedono un po' ovunque, ancor più nelle istituzioni pubbliche dove spesso chi decide è un uomo politico e non un tecnico. Nei fatti quello che lamenta Antonio è uno stanziamento di risorse assolutamente inadeguato ad uno sviluppo sostenibile del progetto.
Un solo tecnico, che non nasce come tale, ma ha deciso di seguire corsi di formazione pagando di tasca propria. Un budget per il server limitatissimo, guardando solo al massimo risparmio, senza pensare alle conseguenze sulle prestazioni. Nessun corso di formazione è mai stato previsto per questa persona, che prendendo uno stipendio da comunale NON funzionario, non se la sente di spendere altri soldi.
Insomma, problemi gravi, ma tristemente comuni a molte realtà. Ed io personalmente sospettavo una situazione del genere, in primis perchè anche io, nel privato, vivo la stessa identica situazione e devo lottare ogni giorno per far capire l'importanza di investire seriamente in new media.
E qui la questione fondamentale: la recensione fatta al sito internet è stata puramente tecnica. Non conoscendo nessun retroscena, pur immaginandolo, mi sono dovuto limitare a quello che vedevo. La reazione alla cosa, molto seccata inizialmente, è stata quella che spero sempre. Il diretto responsabile si è fatto vivo e mi ha spiegato i perchè e i percome.
La mia speranza, che forse resterà tale, è che anche chi decide lo stanziamento di risorse e servizi per Antonio, legga in modo critico il mio articolo e forse, anche grazie a questo, decida di investire in uno dei servizi potenzialmente più produttivi di una pubblica amministrazione.
Somministrare servizi e dispensare infomazioni utili via internet vuol dire entrare nelle case dei cittadini senza che questi siano costretti a telefonare ogni minuto agli uffici comunali. Permette di diminuire il numero di richieste di informazione. Diminuisce la possibilità di errore, e quindi anche i ricorsi. Alla lunga produce vantaggi monetizzabili. Basta con la vecchia visione dei siti vetrina. Quelli non servono a niente!
Per realizzare un vero servizio si necessita però di stanziamenti in formazione, progettazione, realizzazione e mantenimento. Se si mantiene un sito internet con l'unica logica del "ce l'hanno anche gli altri" allora è meglio chiuderlo. Se si ha intenzione di fare qualcosa di serio, che si forniscano a tutti i mezzi per farlo.
Da quello che mi ha detto Antonio, ho capito che le risorse umane non mancano. I cervelli ci sono ed hanno tanta voglia di fare. Spero gli si diano tutti gli strumenti utili.
Un'ultima postilla. Prego tutti quelli che leggono di prendere gli articoli che scriviamo qui per quello che sono. Ci piace usare l'interpretazione letterale delle cose :)
Se scrivo che nel sito X manca un RSS dove dovrebbe esserci, non sto offendendo il realizzatore e non me la sto prendendo con lui, anche perchè non conosco i motivi della mancanza e questa potrebbe essere giustificata.
Ringrazio Antonio per il confronto garbato che abbiamo avuto. Per me è stato motivo di crescita personale! Spero di potergli offrire presto un caffè :)

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