Scritto da davidonzo il 02/03/2008, in Modica, Eventi
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Si avvicina la Pasqua e con essa gli immancabili eventi della domenica di Resurrezione. La provincia di Ragusa è piena di storia in tal senso e non mancano in ogni città rappresentazioni che stanno a metà fra il folklore popolare e culto religioso.

Mi piacerebbe cominciare con questo articolo, alcune tappe di avvicinamento alla Pasqua, descrivendo di volta in volta cosa succede in ogni città. Non sono particolarmente credente e ancor meno praticante. Sono però convinto che la tradizione cristiana faccia parte della nostra terra e nel bene o nel male ce ne portiamo dietro le credenze, tradizioni e rappresentazioni.

Cominciamo oggi con la mia città Natale, che vede ogni anno il rito della "Madonna Vasa Vasa".

Madonna Vasa Vasa at 0932blog.it

La tradizione risale al 1600 e secondo alcuni studi, dovrebbe essere di origine spagnola. La mattina di Pasqua la statua del Cristo Risorto esce dalla cattedrale di San Pietro. Trionfale e banda al seguito compie il giro della città secondo un percorso prestabilito.

Poco prima esce dalla chiesa di Santa Maria la statua della Madonna. Non avendo ancora incontrato il figlio risorto, la Vergine Maria è in lutto, con un manto nero che la avvolge e la banda musicale al seguito che suona inni funebri. Anche lei compie un prestabilito giro della città.

I due cortei seguono percorsi precisi, con tempistiche molto rigide. Questo al fine di evitare l'incontro fra i due prima di mezzogiorno.

Alle dodici in punto i due si incontrano al centro della città: Piazza Monumento. Il velo nero della Madonna salta via e dal suo azzurro mantello escono colombe bianche in segno di festa per il figlio risorto. Ed è in questo momento che la stuatua della Madonna si china per baciare il torace ferito del figlio. Da qui il nome della manifestazione: la Madonna che bacia.

Dopo il bacio, la ritrovata famiglia elargisce la benedizione alla popolazione. Il rito del bacio e della benedizione viene poi ripetuto davanti le rispettive chiese d'appartenenza.

Una tradizione secolare seguita sempre tantissimo dalla cittadinanza. E' un momento di grande festa per tutti i cittadini ed è sicuro motivo di interesse per i tanti turisti. Se siete in zona quel giorno, fate un salto, ma mi raccomando: prima delle dodici :-)

.Commenti rss
paola
#1
18/03/2008 @ 12:31:47
attendo con trepidazione la pasqua di Scicli...a quando l'articolo?!
#2
18/03/2008 @ 18:38:39
A Scicli non c'è la Pasqua...a Scicli hanno (avete?!) "u ghioia"...che è onnicomprensivo!!

Ps. volevo cmq aggiungere anche la Pasqua Ispicese...che apprezzo molto...forse più della mia "vasa vasa" modicana!
#3
18/03/2008 @ 18:45:05
@ paola e moty: e buttatele giù due righe sulla Pasqua sciclitana e ispicese :)

L'altr'anno ho visto il gioia, ma non mi sento in grado di scriverne qualcosa.
#4
18/03/2008 @ 19:20:16
Eccolo là. Accenni appena un'idea e lui è subito pronto a carpire il post redigendo!

Aspetto le brochure dei nunziatari e dei cavatari di Ispica. Domani, forse, il post!!

Ps. escludo qualsiasi competenza e/o giurisdizione su Scicli...delego ad altri/e maggiori info!!!
#5
18/03/2008 @ 19:41:28
Ouh!! Non vi scordate la "page" Comisana. Anche quella merita un post di Moticanus. Oppure mio.
#6
18/03/2008 @ 19:51:26
@ moty: sei autore no? E scrivi! :P

@ sic: tu sai come fare per farti pubblicare le cose. E dai che Pasqua è vicina :)


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