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<title>RSS Categoria: Segnalazioni - 0932 | blog.it - Un blog dedicato alla provincia di Ragusa</title>
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<description>RSS Categoria: Segnalazioni - 0932 | blog.it - Un blog dedicato alla provincia di Ragusa</description>
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<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 06:24:22 +0100</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] Associazione Attinkité - Educare per una cittadinanza globale</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/568/comunicato-stampa-associazione-attinkite-educare-per-una-cittadinanza-globale/</link>
<description><![CDATA[<p>Luned&igrave; 7 Dicembre 2009 presso i locali dell'Associazione Attinkit&eacute;, si terr&agrave; la presentazione del libro di di Marco Gallaro: &quot;<strong>Educare pre una cittadinanza attiva</strong>&quot;.</p>
<p>All'evento, organizzato in collaborazione con la Libreria Mondadori di Modica, interverr&agrave; <strong>Areta Sobjerai</strong> formatrice del <strong>Centro Ucodep di Arezzo</strong> che presenter&agrave; il libro e il progetto &quot;<strong>Connectando mundos</strong>&quot;.</p>
<p align="center"><img height="454" width="320" alt="" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/attinki/attikn.png" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /></p>
<p>Ricordiamo che i locali dell'associazione Attinkit&eacute; sono accessibili direttamente dalla libreria Mondadori in Corso Umberto a Modica o dall'ingresso dedicato in Via Albanese 80.</p>]]></description>
<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 15:46:21 +0100</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] "Un&#039;amicizia distrutta" cena teatralizzata</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/567/comunicato-stampa-un039amicizia-distrutta-cena-teatralizzata/</link>
<description><![CDATA[<p>&ldquo;<strong><em>&hellip;che cena, per tutti i santi, che cena quella sera, tutta la notte era durata, lui e il duca soli,&hellip; bevendo boccali di vino, sfogandosi e continuando a mangiare! Tutta la notte era durata! La ricordava come fosse ora, per Cristo santo, dal principio alla fine, tutta la sapeva quella cena, come una pagina di antologia!</em></strong>&rdquo;</p>
<p align="center"><img height="405" width="560" alt="" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/touche/marcello-sarta-e-ornella-fratantonio.jpg" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /></p>
<p>Cos&igrave; Raffaele Poidomani narra nel suo racconto &ldquo;Un&rsquo;amicizia distrutta&rdquo; la grande abbuffata dei due amici, il Duca Ferdinando di Tabb&ugrave;na e Don Nen&egrave; Bulacca. E cos&igrave; la ricorderanno anche coloro che erano presenti nelle prestigiose sale del Ristorante Duomo a Ragusa Ibla per la messa in (s)cena del racconto goliardico-culinario che Poidomani scrisse nel 1971.</p>
<p>La cena teatralizzata &egrave; stata un susseguirsi di sapori sorprendenti che hanno rivelato l&rsquo;abilit&agrave;, sin dalla selezione delle materie prime, e l&rsquo;imponente lavoro preparatorio alla realizzazione delle otto portate servite.</p>
<p>La pi&eacute;ce teatrale ha fatto vivere momenti esilaranti con la comprovata esperienza del regista ed attore Marcello Sarta e dell&rsquo;originale interpretazione di Fatima Palazzolo ed Ornella Fratantonio che hanno magistralmente racchiuso le tradizioni teatrali presenti nell&rsquo;isola, partendo dai greci sino a giungere al cantastorie.</p>
<p>Il teatro si &egrave; fuso, quindi, con l&rsquo;arte culinaria. Il succulento men&ugrave; &egrave; stato preparato dal pluristellato chef Ciccio Sultano che ha creato una sinfonia di profumi e di sapori, emozionando le papille gustative. &laquo;Abbiamo voluto fare una cena &ndash; dichiara Sultano &ndash; che parlasse un linguaggio popolare ma avesse un pensiero intellettuale come quello di Poidomani&raquo;. L&rsquo;obiettivo &egrave; stato pienamente raggiunto. Un men&ugrave; ricco di antipasti seguito dall&rsquo;&ldquo;Arancino con fonduta di Ragusano DOP&rdquo; e dal &ldquo;Maiale nero dei Nebrodi laccato al Carrubo con il sugo al Cioccolato&rdquo;, per concludere con una ricca proposta di predessert e dessert, accompagnata da un&rsquo;attenta selezione di vini di pregiate cantine. Insomma, una cena pantagruelica degna di un interessante momento gastronomico e di un importante scrittore.</p>
<p>Raffaele Poidomani Moncada, intellettuale di grande valenza culturale, per tanto tempo &egrave; rimasto in ombra. &laquo;<em>Mi auguro che tutta la serie di eventi, accuratamente organizzati dall&rsquo;Associazione Touch&eacute;, che mirano a far conoscere i grandi meriti letterari ma anche la grande personalit&agrave; di Poidomani, non restino un momento isolato &ndash; continua il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa, Franco Antoci &ndash; ma possano costituire un primo passo verso la conoscenza sempre maggiore di questo figlio della nostra terra</em>&raquo;.</p>
<p>Piena soddisfazione &egrave; stata espressa da <strong>Stefania Cassarino</strong> &ndash; <strong>Presidente dell&rsquo;Associazione Touch&egrave;</strong>, promotrice ed organizzatrice dell&rsquo;intero ciclo di eventi dedicato allo scrittore Raffaele Poidomani Moncada nel trentennale dalla scomparsa: &laquo;<em>durante l&rsquo;intero ciclo di eventi &egrave; stata presentata la variegata e complessa figura di Poidomani, in simbiosi con il territorio, sia per la consapevolezza che lo scrittore, al di l&agrave; di &ldquo;Carrube e cavalieri&rdquo;, era poco noto ma anche con l&rsquo;auspicio di riuscire a&nbsp; fare da traino per le realt&agrave; economiche e culturali della nostra provincia, esportando i nostri migliori eventi fuori dai confini regionali. Infine, &ndash; conclude Stefania Cassarino &ndash; un riconoscimento particolare va a tutti coloro, e sono numerosi, che hanno creduto e sostenuto questo importante progetto culturale, senza i quali tutto ci&ograve; non sarebbe stato concretizzato</em>&raquo;.</p>
<p>Il ciclo di eventi per il 2009 si &egrave; concluso con la cena teatralizzata &ldquo;<strong>Un&rsquo;amicizia distrutta</strong>&rdquo; nel prestigioso ristorante Duomo grazie all&rsquo;accoglienza di Ciccio Sultano ed Angelo Di Stefano che con la loro alta sensibilit&agrave; sociale, hanno devoluto parte del ricavato in beneficenza all'Associazione &quot;<strong>Piccolo Principe</strong>&quot; di Ragusa, che da anni porge aiuto con grande discrezione e professionalit&agrave; ai bambini disabili e alle loro famiglie.</p>
<p>Il viaggio emozionale alla riscoperta di Poidomani continuer&agrave; nel 2010 con due appuntamenti speciali: l&rsquo;&ldquo;Intervista impossibile&rdquo; con Andrea Tidona ed Angelo Di Natale ed il video racconto &ldquo;Il nostro caro Raffaele&rdquo;, un eccezionale documento che ricomporr&agrave; l&rsquo;intera figura di Poidomani attraverso il ricordo indelebile degli amici.</p>
<p align="right"><strong>Modica, 30 novembre 2009 <br />
Ufficio stampa: Denise Cassarino <br />
333.48.94.564</strong></p>]]></description>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:20:04 +0100</pubDate>
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<title>Il 28 Novrembre a Ragusa "Giornata del software libero"</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/566/il-28-novrembre-a-ragusa-giornata-del-software-libero/</link>
<description><![CDATA[<p>Come da titolo, il prossimo 28 Novembre a Ragusa, presso il Pallazzo dell'Aquila - Aula Consiliare - in Corso Italia, 72 dalle 16.30 si svolger&agrave; la &quot;<strong><a target="_blank" href="http://catania.linux.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=35&amp;Itemid=38">Giornata del Software Libero</a></strong>&quot;. Lo stesso evento si svolger&agrave; nello stesso giorno, ma con inizio alle 9,00 anche a Catania.</p>
<p align="center"><img height="662" width="468" alt="Software libero 2009 a Ragusa" src="http://www.0932blog.it/public/image/varie/sl2009.png" /></p>
<p>Una grande occasione per tecnici e meno tecnici, per capire, comprendere quello che c'&egrave; dietro una filosofia che a molti sembra strana, stravagante, quasi una vera e propria utopia. In realt&agrave; &egrave; una ben precisa strategia di sviluppo, con una cosa del tutto particolare, rispetti ad ogni altra concezione del mercato. La filosofia che sta alla base del software libero si rende semplicemente conto che le risorse nel mondo sono limitate, e che per vivere bene, la guerra allo spostamento di ricchezza da un gruppo sociale ad un altro, porta semplicemente alla lotta per nuovi spostamenti, che genereranno altre lotte, e cos&igrave; all'infinito.</p>
<p>Software libero vuol dire conoscenza condivisa, crescita globale, responsabilit&agrave; sociale. Qualcosa di molto, ma molto pi&ugrave; complesso dei bit.</p>
<p>A spiegarvelo il prossimo sabato fra Ragusa e Catania troverete gente in gamba:</p>
<ul>
    <li><a target="_blank" href="http://catania.linux.it">Il GLUG di Catania</a></li>
    <li><a target="_blank" href="http://www.solira.org/HomePage">L'associazione Solira-Ragusa</a></li>
    <li><a target="_blank" href="http://freaknet.org">FreakNet Medialab</a></li>
</ul>
<p>Non so se a Catania o a Ragusa, ma spero di esserci.</p>]]></description>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:36:56 +0100</pubDate>
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</item>
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<title>[Comunicato Stampa] Raffaele Poidomani "Catania giorno e notte"</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/565/comunicato-stampa-raffaele-poidomani-catania-giorno-e-notte/</link>
<description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolto a Catania, presso il Palazzo Platamone, un altro degli appuntamenti di questo anno 2009 dedicato a <strong>Raffaele Poidomani</strong>. Perch&eacute; in questa citt&agrave; apparentemente lontana dalla sua vita a Modica? Perch&eacute; Raffaele Poidomani trascorse alcuni anni a Catania, e a Catania dedic&ograve; anche un libro di racconti, ora riprodotto in forma anastatica dall&rsquo;Associazione culturale &ldquo;Touch&eacute;&rdquo;.</p>
<p>La conversazione, come &egrave; stato definito l&rsquo;evento, dopo il saluto dell&rsquo;Assessore alla cultura del Comune di Catania, On. Prof. Fabio Fatuzzo, ha visto protagonisti il giornalista RAI Angelo Di Natale, Salvatore Scalia, caposervizio Cultura e spettacoli del quotidiano &ldquo;La Sicilia&rdquo;, Matilde Russo, docente di Storia dell&rsquo;arte nonch&eacute; membro del FAI catanese. Un contributo &egrave; stato dato anche da Franco Ruta, esponente di spicco del Caff&egrave; Bonajuto, amico di Poidomani, Luigi Calabrese, socio della Libreria Antiquaria Prampolini e Carmelo Arezzo, il quale impossibilitato a venire, ha mandato un contributo scrittorio, lanciando un&rsquo;interessante proposta sulla creazione di un &ldquo;parco letterario&rdquo; di e su Poidomani che valga a scoprire i luoghi del suo tempo, quelli del suo dolore e quelli delle sue&nbsp; leggerezze.</p>
<p align="center"><img height="367" width="560" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" src="http://www.0932blog.it/public/image/varie/catania-giornoe-e-notte.jpg" alt="catania giorno e notte - Raffaele Poidomani at 0932blog.it" /><br />
<span style="font-size: 10px;">Foto di <strong>Barbara Conti</strong></span></p>
<p>Fondamentale, per gustare le parole di Poidomani, l&rsquo;intervento degli attori Marcello Perracchio e Marcello Sarta, i quali hanno letto brani tratti da &ldquo;Catania giorno e notte&rdquo;. Il primo ha letto &ldquo;Il febbraio di Carlo Levi&rdquo; e &ldquo;Mariantonia&rdquo; uno dei capolavori letterari tratto dalla raccolta &ldquo;Tempo di Scirocco&rdquo;, il secondo, in maniera come di consueto istrionica e beffarda, alla maniera poidomaniana, &ldquo;Via Maddem&rdquo;. Ognuno dei relatori ha dato, a suo modo, un contributo al fine di sviscerare in profondit&agrave; sia l&rsquo;autore che l&rsquo;opera.</p>
<p>Salvatore Scalia ha dipinto il Poidomani-narratore come un decifratore della realt&agrave;, che non rimpiange la grandezza di una classe destinata irrimediabilmente alla caduta, ma ne mette anzi in mostra la grettezza. Il Poidomani-giornalista &egrave;, invece, colui che ha scritto articoli in cui emergeva fortemente la modernit&agrave; delle tematiche rispetto alla novellistica degli anni &lsquo;50 e &lsquo;60 alla maniera verghiana. Infine, il Poidomani-storico che Scalia avvicina a Sciascia dei saggi pi&ugrave; felici. Dell&rsquo;opera poidomaniana in questione, Scalia nota come l&rsquo;autore riesca a far emergere una Catania dallo spirito levantino, una Catania che vuole rinascere, &egrave; la citt&agrave; colta nella fase di ricostruzione, &egrave; una citt&agrave; effervescente.</p>
<p>Molto interessante anche la lettura, sotto un&rsquo;altra angolazione di Matilde Russo, la quale ha messo in evidenza come la Catania descritta da Poidomani sia una citt&agrave; di contrasti: il bianco e il nero, il giorno e la notte, il mare e il vulcano, l&rsquo;aristocrazia e il popolo. Questo procedere per contrasti &egrave; chiarissimo nel primo dei brani dell&rsquo;opera poidomaniana, &ldquo;Le due ville&rdquo;, dove lo scrittore descrive Villa Pacini e Villa Bellini, la prima &egrave; definita &ldquo;piccola e malinconica, triste come un caff&egrave; periferico&hellip; &egrave; una villa vecchia, grigia, con tutte le amarezze di un pensionato dello Stato di categoria C. Porta le stesse caratteristiche: umile, timida, raccolta&hellip; una entraineuse matura, una ballerina da &ldquo;Moulin Rouge&rdquo; che un giorno godette i favori del principe e ora, anziana, si trascina senza gloria, inseguendo immaginari ricordi&rdquo;. La seconda invece: &ldquo;la folla va e viene, sciama, passa, in un mare di sole e di verde, veramente un inno greco alla luce dell&rsquo;antica e perenne Catania&hellip; la primavera appariva improvvisa come una fiaba e distendeva un velo di viole sulle aiuole attorno alle palme, multicolori copriletto di fior. Una &egrave; la parente povera e l&rsquo;altra quella ricca&hellip; immaginiamo almeno poter camminare su quest&rsquo;ultima come se fosse nostra; illusoria propriet&agrave; divisa a innumerevoli cittadini per un bene d&rsquo;uso che valga la pena di rispettare&rdquo;.</p>
<p>Se c&rsquo;era di bisogno, quest&rsquo;ulteriore appuntamento ha confermato la grandezza di uno scrittore, relegato ancora tra le pagine della letteratura sommersa. Di certo, cos&igrave; come i &ldquo;grandi&rdquo; della letteratura hanno parlato del potere della parola scritta, la quale conferisce immortalit&agrave;, Catania in questo caso &egrave; debitrice al nostro Poidomani di aver immortalato i propri luoghi, le persone, certi eventi.</p>
<p>Ci&ograve; che egli dice a proposito di Villa Bellini pu&ograve; fungere da monito universale, perch&eacute; ogni cittadino ami la propria citt&agrave; con la cultura che essa ha prodotto: &ldquo;Difendiamola come la fotografia ingiallita della nonna o i vecchi paralumi fatti di cartoline illustrate&rdquo;.&nbsp; Gli eventi dedicati a Raffaele Poidomani continuano il prossimo 28 novembre con la cena teatralizzata, tratta dal racconto goliardico/culinario &ldquo;Un&rsquo;amicizia distrutta&rdquo;.</p>
<p>La cena sar&agrave; preparata dallo chef Ciccio Sultano del ristorante Duomo a Ragusa Ibla e, come lui solo sa fare, creer&agrave; un men&ugrave; di pietanze gustose e raffinate che verranno accompagnate da un'attenta selezione di vini di pregiate cantine. Il tutto si intreccer&agrave; con la pi&eacute;ce teatrale a cura dell'attore e regista Marcello Sarta della Compagnia del Piccolo Teatro.</p>
<p>Sar&agrave; un&rsquo;occasione unica per intraprendere un viaggio emozionale tra i piaceri del palato e la passione letteraria.</p>
<p>Lo chef Ciccio Sultano, mostrando alta sensibilit&agrave; sociale, ha deciso di devolvere parte del ricavato in beneficenza all'Associazione &quot;Piccolo Principe&quot; di Ragusa.</p>
<p align="right"><strong>Per informazioni <a href="http://www.raffaelepoidomani.it/" target="_blank">www.raffaelepoidomani.it</a><br />
</strong><strong>Associazione Touch&eacute;<br />
Foto di Barbara Conti</strong></p>]]></description>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 17:55:34 +0100</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] Cortile Platamone ospita la conversazione "Catania giorno e notte"</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/562/comunicato-stampa-cortile-platamone-ospita-la-conversazione-catania-giorno-e-notte/</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Dopo 50 anni Raffaele Poidomani ritorna a Catania tra letteratura e giornalismo</strong></p>
<p>L&rsquo;autore del romanzo che anticip&ograve; &ldquo;Il Gattopardo&rdquo; e dello scoop del carteggio d&rsquo;amore di Verga con la contessa Dina di Sordevolo</p>
<p><u><strong>Sabato 7 novembre alle ore 10.00</strong></u> la suggestiva location del <strong>Cortile Platamone</strong> a <strong>Catania</strong> ospiter&agrave; uno dei pi&ugrave; importanti eventi dedicati allo scrittore <strong>Raffaele Poidomani Moncada</strong>, considerato dai critici uno dei &ldquo;grandi&rdquo; della letteratura siciliana del &lsquo;900.</p>
<p>L&rsquo;incontro &ldquo;Catania giorno e notte&rdquo;, tratto dall&rsquo;omonimo racconto che Poidomani scrisse nel 1960, vedr&agrave; importanti interventi di giornalisti ed esperti e ha come partner culturale la Libreria Prampolini.</p>
<p align="center"><img height="778" width="550" alt="catania giorno e notte at 0932blog.it" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/catania_giorno_notte.jpg" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /></p>
<p>Il moderatore della conversazione sar&agrave; <strong>Angelo Di Natale</strong> - giornalista RAI, che da giovane conobbe lo scrittore. Parteciperanno, quindi, <strong>Salvatore Scalia</strong> - giornalista de LA SICILIA, oltre che grande estimatore dell&rsquo;opera poidomaniana; <strong>Carmelo Arezzo</strong> - storico ed intellettuale che ha scritto su Poidomani; <strong>Matilde Russo e Marina Caf&agrave;</strong> - del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e dell&rsquo;associazione &ldquo;Etna 'ngeniousa&rdquo;, che tracceranno la Catania di quel tempo.</p>
<p>L&rsquo;interpretazione dell&rsquo;attore <strong>Marcello Perracchio</strong>, vera maschera di sicilianit&agrave;, condurr&agrave; nel vivo di &ldquo;Catania giorno e notte&rdquo;. Aprir&agrave; i lavori l&rsquo;<strong>On. Prof. Fabio Fatuzzo</strong> - Assessore alla Cultura del Comune di Catania.</p>
<h2>Brevi cenni</h2>
<p>Il 14 marzo 1979 moriva a Modica, sua citt&agrave; natale, Raffaele Poidomani Moncada, scrittore, storico, romanziere e giornalista la cui fiorente produzione ha lasciato una traccia profonda nel panorama letterario italiano. Dal 1930 si trasfer&igrave; definitivamente a Catania, in via S. Giuseppe al Duomo, dove il padre insegner&agrave; all&rsquo;Universit&agrave; fino al 1946 e dove Raffaele abiter&agrave; fino alla morte della madre e successivamente fino al 1960 con la moglie Federica Ivonne Dolcetti, pianista concertista chopiniana.</p>
<p>A trent&rsquo;anni dalla scomparsa dello scrittore, la famiglia e l&rsquo;associazione culturale &ldquo;Touch&eacute;&rdquo; dedica un ciclo di eventi lungo un anno, che per la valenza del programma riceve il patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero della Giovent&ugrave;, della Regione Sicilia, della Provincia di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa e dei Comuni di Catania, Ragusa, Modica e Pozzallo. Oltre al prezioso sostegno di partner privati.</p>
<p>Raffaele Poidomani con &ldquo;Carrube e cavalieri&rdquo;, romanzo edito a Roma nel 1954, seppe anticipare e influenzare decisamente la seconda stesura de &ldquo;Il Gattopardo&rdquo; come riconosciuto da autorevoli studiosi. Da giornalista fu il primo, nel &rsquo;55, a pubblicare le lettere del carteggio segreto d&rsquo;amore di Giovanni Verga con la contessa Dina Castellazzi di Sordevolo, con la quale lo scrittore verista scambi&ograve; per anni le sue sensazioni e i suoi sentimenti, dicendole anche informazioni di se della massima discrezione e segretezza.</p>
<p>Gli eventi pi&ugrave; significativi della manifestazione dedicata alla scrittore: &ldquo;Scatti di scrittore&rdquo;, mostra delle foto da lui stesso scattate (fu anche fotografo come Verga e Vittorini); pi&egrave;ce teatrali tratte dai sui capolavori; cena teatralizzata (con i famosi chef Ciccio Sultano e Peppe Barone) ispirata a brani memorabili dei suoi racconti ed una degustazione delle pietanze descritte in &ldquo;Carrube e cavalieri&rdquo; preparate da un altro chef stellato come Carmelo Chiaramente; la proiezione di un video racconto con le testimonianze di chi lo ha conosciuto personalmente.</p>
<p>Il ciclo di eventi si concluder&agrave; il 5 dicembre con l&rsquo;intervista impossibile, a cura del giornalista Rai Angelo Di Natale, allo scrittore interpretato dall&rsquo;attore Andrea Tidona - <strong><a href="http://www.raffaelepoidomani.it" target="_blank">www.raffaelepoidomani.it</a></strong>.</p>
<p align="right"><strong>Per informazioni <a href="http://www.raffaelepoidomani.it/" target="_blank">www.raffaelepoidomani.it</a><br />
</strong><strong>Associazione Touch&eacute;<br />
</strong></p>]]></description>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 19:38:58 +0100</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] L&#039;"Anima" di Francesco Basile in scena all&#039;Arciliuto</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/560/comunicato-stampa-l039anima-di-francesco-basile-in-scena-all039arciliuto/</link>
<description><![CDATA[<p>Domenica <strong>8 novembre</strong> alle ore 19 all&rsquo;<strong>Arciliuto</strong> (Palazzo Chiovenda, Piazza Montevecchio 5) si terr&agrave; la presentazione della raccolta di poesie &ldquo;<strong>Anima</strong>&rdquo; di <strong>Francesco Basile</strong>, edito dalla Casa Editrice Kimerik.</p>
<p align="center"><img alt="Francesco Basile at 0932blog.it" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/eventi/Anima.jpg" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /></p>
<p>L&rsquo;antica dimora cinquecentesca nei pressi di Piazza Navona, che ospita il teatro della musica e della poesia, far&agrave; da cornice a un evento pensato come sintesi di note, teatro e versi. Alla presentazione interverranno, oltre all&rsquo;autore, il saggista e sceneggiatore Roy Doliner prefatore del libro, il violinista siciliano Daniele Ricca e gli attori Giovanni Samaritani e Yuri Antonosante. L&rsquo;autore, un diploma all&rsquo;Accademia Pietro Sharoff e un passato da attore e regista, si cimenter&agrave; nella lettura di alcune poesie tratte da &ldquo;Anima&rdquo;.</p>
<p><img height="267" align="left" width="200" alt="Francesco Basile at 0932blog.it" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/eventi/FrancescoBasile.jpg" /><strong>Francesco Basile, 29 anni</strong>, ha gli occhi limpidi di chi un&rsquo;anima ancora la possiede, di chi ha &ldquo;messo altre vesti&rdquo;, ma tutte stringevano, finch&eacute; non ha indossato quella della poesia. Veste che gli calza a pennello. La pensa cos&igrave; anche Roy Doliner, esperto di ebraismo e autore del volume &ldquo;I misteri della Sistina&rdquo; (Rizzoli), che nella prefazione scrive che &ldquo;Anima&rdquo; &laquo;fa venire in mente le voci poetiche di Giuseppe Ungaretti e di &ndash; addirittura! &ndash; quell&rsquo;altro Francesco, il Santo di Assisi&raquo;. Nonostante alcuni versi siano &ldquo;carnali&rdquo; e l&rsquo;intera opera sia dedicata a una misteriosa Federica &laquo;dolce e infinita&hellip; alfa e omega&hellip;&raquo;, la spiritualit&agrave; pervade ogni pagina. Perch&eacute; le poesie di Basile vengono da lontano: dal profondo di un&rsquo;anima che ha amato, sofferto, pregato, ma anche da una terra che ti scava dentro. <strong>Siciliano di Modica (Rg)</strong>, che lui stesso definisce citt&agrave; &laquo;orfana di fastose dinastie&raquo;, l&igrave; ha creato i primi componimenti. Si &egrave; poi trasferito nella capitale che definisce, in una poesia, &laquo;una citt&agrave; forse eterna, ma troppo grande per aver cura della nostra piccola realt&agrave;&raquo;. E&rsquo; in questa citt&agrave; forse eterna che Basile porter&agrave; le sue poesie che, partite da Modica e passate per Siracusa e Catania, sono state un&rsquo;Anima in viaggio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Info e contatti:</strong><br />
Casa Editrice Kimerik<br />
<a href="http://www.kimerik.it" target="_blank">www.kimerik.it</a> &ndash; info[at]kimerik.it<br />
L&rsquo;Arciliuto &ndash; Teatro della Musica e della Poesia<br />
info[at]arciliuto.it<br />
Tel. +39 06 6879419 -Fax +39 06 6879406</p>]]></description>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:24:43 +0100</pubDate>
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</item>
<item>
<title>[Comunicato Stampa] Vendicari ricorda</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/559/comunicato-stampa-vendicari-ricorda/</link>
<description><![CDATA[<p align="center"><img height="139" width="560" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/attin-cla.jpg" alt="Loghi" /></p>
<p align="center"><strong>1&deg; Novembre 2009: Vendicari ricorda - 2&deg; Anniversario della strage</strong></p>
<p><strong>La notte del 28 Ottobre 2007 annegarono 17 egiziani lungo le coste siracusane vicino aVendicari. Per non dimenticare le migliaia di vittime del Mediterraneo vi invitiamo a partecipare al 2&deg; Anniversario del naufragio.</strong></p>
<p>Un anno fa cento persone hanno ricordato sulla spiaggia di Vendicari, insieme ad alcuni familiari delle 17 vittime, il naufragio avvenuto nella notte tra il 27 ed il 28 ottobre del 2007.</p>
<p>Le stragi di migranti e rifugiati lungo le frontiere continuano&nbsp; senza sosta, accompagnate non soltanto dal cinismo e dall&rsquo;indifferenza dei paesi europei, ma da una politica nazionale che nega i diritti fondamentali dei richiedenti asilo e dei migranti.</p>
<p>Dal maggio del 2009 le forze armate che pattugliano il Mediterraneo respingono le imbarcazioni nei paesi del Nord Africa, condannando alla tortura e alla morte migliaia di persone in cerca di aiuto.</p>
<p>Per ricordare quello che ogni giorno accade lungo le nostre frontiere e per commemorare le migliaia di vittime delle politiche di chiusura dell&rsquo;Europa, invitiamo a partecipare in occasione del 2&deg; anniversario del naufragio di Vendicari, alla lettura scenica:</p>
<p align="center"><strong>L&rsquo;Europa fa morire</strong></p>
<p><strong>Testi documentaristici sul salvataggio in mare</strong>, adattati da Heike Brunkhorst e letti da Simonetta Cartia e Aymen Mabrouk presso il</p>
<p align="center"><strong>Teatro Garibaldi di Modica<br />
Corso Umberto I<br />
Domenica 1 novembre 2009&nbsp;&nbsp; Ore 21:00</strong></p>
<p>Il recital a due voci, basato su documenti e brani audio tratti da documentari, racconta di cinque casi giudiziari sui naufragi nel mar Mediterraneo avvenuti tra il 2002 e il 2009. Si narra dei casi di pescatori e marinai che finirono sotto processo per avere salvato dei migranti nel Canale di Sicilia, del pescatore che si rifiut&ograve; di effettuare un salvataggio e della tragedia del gommone di eritrei consumatasi nell&rsquo;agosto scorso.</p>
<p align="right"><em><strong>Ass. Borderline Sicilia<br />
Ass. Attinkit&egrave;<br />
Ass. Il Clandestino</strong></em></p>
<p>Biglietto: &euro; 5,00<br />
Prenotazioni e informazioni: 320 74 24 735</p>]]></description>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:15:09 +0100</pubDate>
<guid isPermaLink="false">http://www.0932blog.it/post/559/comunicato-stampa-vendicari-ricorda/</guid>
</item>
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<title>Le pagine di "Carrube e Cavalieri" di Raffaele Poidomani Moncada ispirano lo chef Carmelo Chiaramonte</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/558/le-pagine-di-carrube-e-cavalieri-di-raffaele-poidomani-moncada-ispirano-lo-chef-carmelo-chiaramonte/</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Tripudio di sapori e profumi. Le pagine di &quot;Carrube e Cavalieri&quot; di Raffaele Poidomani Moncada ispirano lo chef Carmelo Chiaramonte che stupisce con le &quot;siringhe di anestetico con voglia di c&agrave;lia e fave atturrte&quot; e il &quot;tabacco da naso e yogurt limonoso&quot;.</strong></p>
<p align="center"><img width="550" height="463" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/touche/1.jpg" alt="Brodo" /></p>
<p>Due giorni dedicati all'arte culinaria in compagnia del cuciniere Carmelo Chiaramonte. Domenica a pranzo alla storica &quot;Taverna Nicastro&quot; di Modica alta, quartiere amato da Raffaele Poidomani dove visse per molti anni, sono rinati i sapori di un tempo con il pranzo tratto dalle pagine indimenticabili della raccolta di racconti &quot;Carrube e Cavalieri&quot;, pubblicato nel 1954 a Roma.</p>
<p align="center"><img width="550" height="463" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/touche/3.jpg" alt="Brodo" /></p>
<p>Gli ospiti presenti hanno potuto assaporare un men&ugrave; ricco di aromi, dai &quot;pesci poveri accompagnati dalla gazzosa botticelliana&quot;, al &quot;brodo di Zia Maria e una siringa di anestetico con voglia di c&agrave;lia e fave atturrate&quot;, per passare al cosiddetto piatto di sostanza &quot;bollito di vitello in pietra&quot; seguito da un &quot;bicchiere di yogurt limonoso con profumo di sepolcro e tabacco da naso&quot;.&nbsp;</p>
<p>&quot;<em>Nell'affrontare questi testi&nbsp;</em> - commenta <strong>Carmelo Chiaramonte</strong> - <em>mi sono ispirato non solo ai piatti che Raffaele Poidomani cita nel suo capolavoro ma anche alle valenze aromatiche. Lo scrittore nelle sue opere richiama in maniera molto precisa e profonda i profumi del territorio, i sapori, le essenze aromatiche nelle pietanze. Una delle pagine pi&ugrave; simpatiche, pi&ugrave; interessanti e che mi ha divertito tantissimo &egrave; &quot;Il Paese delle Terrazze&quot; dove, in particolare, c'&egrave; una descrizione dell'attivit&agrave; peristaltica e della fase finale della digestione che si esprime con l'erutto che Poidomani definisce botticelliano</em>&quot;. Dunque, momenti esilaranti che hanno fatto divertire gli appassionati di cucina.</p>
<p>La &quot;Confraternita dei Cenacolari dell'Antica Contea&quot; a Ragusa Ibla ha ospitato il secondo appuntamento rivolto interamente agli addetti ai lavori. Un incontro importante voluto fortemente dalla Camera di Commercio di Ragusa che, in collaborazione con l'Associazione Touch&eacute;, ha organizzato la &quot;due giorni&quot; in cui&nbsp; letteratura e cucina, parole e sapori, poetica del gusto e piatti della tradizione si sono amalgamati e raccontati in tavola.</p>
<p>&quot;<em>La riscoperta della cucina tradizionale, riletta come veicolo per approfondire e scoprire la identit&agrave; culturale ed anche letteraria di un territorio</em> -sottolinea <strong>Giuseppe Tumino, presidente della Camera di Commercio di Ragusa </strong>- <em>&egrave; un valore aggiunto che deve essere acquisito anche dal sistema delle imprese alberghiere e della ristorazione, alle quali abbiamo pensato nel contribuire a questa felice iniziativa. La cosa che consiglio di fare a tutti &egrave; leggere le opere dello scrittore Raffaele Poidomani Moncada, un intellettuale da scoprire</em>&quot;.</p>
<p align="center"><img width="550" height="463" alt="Brodo" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/touche/2.jpg" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /></p>
<p>Nelle cucine della Confraternita il cuciniere ha stupito i giovani chef e gli studenti degli istituti scolastici della Provincia di Ragusa che hanno assistito ad una lezione di cucina e di creativit&agrave; gastronomica tratta dai racconti pi&ugrave; significativi di Poidomani. Domande e curiosit&agrave; sono state fatte dai ragazzi presenti che con attenzione ed interesse hanno colto le chiavi di interpretazione del pianeta food, tra opere letterarie e ricette di cucina.</p>
<p>&quot;&Egrave; stato un incontro virtuale tra due intellettuali lontani solo nel tempo. Entrambi - dichiara Stefania Cassarino, presidente dell'Associazione Touch&eacute; - attingono dal territorio le materie prima e sapientemente manipolate le restituiscono sottoforma di racconti e pietanze&quot;.</p>
<p>Gli appuntamenti del ciclo di eventi dedicato a Raffaele Poidomani Moncada, nel trentesimo anniversario dalla scomparsa, continuano a Novembre con una conversazione a Palazzo Platamone a Catania, in cui, oltre alla partecipazione dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, del FAI e dell'Universit&agrave; degli Studi di Catania, interverranno esperti ed intellettuali.</p>
<p align="right"><strong>Per informazioni <a target="_blank" href="http://www.raffaelepoidomani.it">www.raffaelepoidomani.it</a><br />
</strong><strong>Associazione Touch&eacute;<br />
Foto di Barbara Conti</strong></p>]]></description>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:33:26 +0200</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] Le Pietanze di &#039;Carrube e Cavalieri&#039; - Carmelo Chiaramonte e R.P.M.</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/555/comunicato-stampa-le-pietanze-di-039carrube-e-cavalieri039-carmelo-chiaramonte-e-rpm/</link>
<description><![CDATA[<p>Letteratura e cucina, parole e sapori, poetica del gusto e piatti della tradizione: un connubio inscindibile, quello tra arte letteraria e gastronomia, particolarmente per gli scrittori siciliani, da sempre affascinati dal potere evocativo e simbolico del cibo.</p>
<p>Lo scrittore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Poidomani" target="_blank"><strong>Raffaele Poidomani Moncada</strong></a> nella raccolta di racconti &ldquo;Carrube e Cavalieri&rdquo;, uno dei capolavori della letteratura siciliana del &lsquo;900, descrive piatti e pietanze tipiche della cucina siciliana. Ecco cos&igrave; che lo Chef Carmelo Chiaramente riapre le pagine dei racconti di Poidomani che ha dedicato alla descrizione dei pranzi e della loro consumazione, in casa del nonno Cesare Luigi Moncada, e preparati con la sapienza di un tempo e reinterpretati con rigore ed estro da uno chef che mette in tavola i prodotti della sua terra e parla di &ldquo;sensualit&agrave; dei piatti e visceralit&agrave; della tavola&rdquo;, per contrapporre all&rsquo;omologazione del gusto una cucina fatta di ingredienti che rischiano di scomparire.</p>
<p align="center"><img height="372" width="560" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/eventi/raffaele-e-una-tavolata.jpg" alt="raffaele poidomani at 0932blog.it" /></p>
<p>Per permettere al curioso lettore di sperimentare in prima persona le squisitezze proposte, domenica 18 ottobre alla storica Taverna Nicastro a Modica alta, quartiere amato da Poidomani dove visse per molti anni, si potr&agrave; assaporare un pranzo con degustazione guidata &ldquo;Le pietanze di Carrube e Cavalieri&rdquo; che vedr&agrave; l&rsquo;incontro tra arte, natura, cultura e tradizione della buona tavola accompagnata da un&rsquo;attenta selezione di vini delle Cantine Pellegrino di Marsala. Il pasto sar&agrave; arricchito da aneddoti culturali e da analisi sensoriali che consentiranno ai presenti di scoprire e assaporare al meglio i prodotti proposti.</p>
<p>La Camera di Commercio, promotrice insieme all&rsquo;Associazione Touch&eacute;,&nbsp; ha inserito l&rsquo;iniziativa nell&rsquo;ambito dell&rsquo;importante azione, portata avanti da anni, di difesa e promozione dei prodotti dell&rsquo;enogastronomia espressione del nostro territorio, salvaguardando la loro tipicit&agrave; e mirando ad attirare un turismo di qualit&agrave;.</p>
<p>Molti scrittori, infatti, hanno colto nel cibo la forma inequivocabile di espressione di un determinato territorio, risultato di un intreccio armonioso che c&rsquo;era e dovrebbe esserci ancora, tra l&rsquo;uomo con la sua sapienza, e la natura con la sua generosit&agrave;.</p>
<p><strong>L&rsquo;appuntamento culinario continua - ancora con il supporto della Camera di Commercio -&nbsp; luned&igrave; 19 ottobre con le lezioni di gastronomia nella prestigiosa sede della &ldquo;Confraternita dei Cenacolari dell&rsquo;Antica Contea&rdquo; a Ragusa Ibla un&rsquo;opportunit&agrave; a cui potranno aderire i giovani chef e i gourmet della Provincia di Ragusa e gli studenti dell&rsquo;Istituto Alberghiero ed Agrario, del Liceo Classico e della Facolt&agrave; di Agraria, per&nbsp; capire come si estrae una ricetta, un&rsquo;idea di cibo ed abbinamento dal vissuto ed in particolare dagli scritti di Raffaele Poidomani Moncada.</strong></p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;occasione per promuovere la cultura dell&rsquo;alimentazione, la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, fornendo al pubblico degli addetti ai lavori le giuste chiavi di interpretazione del pianeta food.</p>
<p>&ldquo;<em>La riscoperta della cucina tradizionale riletta come veicolo per approfondire e scoprire la identit&agrave; culturale ed anche letteraria di un territorio - sottolinea Giuseppe Tumino, presidente della Camera di Commercio di Ragusa - &egrave; un valore aggiunto che deve essere acquisito anche dal sistema delle imprese alberghiere e della ristorazione, alle quali abbiamo pensato nel contribuire a questa felice iniziativa</em>&rdquo;.</p>
<p>Carmelo Chiaramonte, uno chef tra i grandi che la Sicilia possiede, ci condurr&agrave; nel magico territorio siciliano con la sua esperienza di grande conoscitore dei prodotti che la natura ci regala unita alla sua capacit&agrave; di cuoco internazionale, ci permetter&agrave; di avvicinarci a questa grande cucina in modo consapevole e di apprezzarne appieno tutte le caratteristiche gastronomiche.</p>
<p>Oggi la cucina creativa scava sulla terra della tradizione e scopre radici antiche, profumi di sempre che nessun cuoco vuole che si perdano.<br />
Il mondo delle parole dei nostri scrittori &egrave; denso di racconti di pietanze, aneddoti e vicissitudini gastronomiche molto interessanti.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all&rsquo;<strong>Associazione Touch&eacute;</strong> (<a href="http://www.raffaelepoidomani.it" target="_blank">www.raffaelepoidomani.it</a> &ndash; 333.48.94.564), promotrice degli eventi culinari inseriti nel ciclo di eventi dedicato all&rsquo;intellettuale Raffaele Poidomani Moncada nel trentesimo anniversario dalla sua scomparsa.</p>]]></description>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 18:20:06 +0200</pubDate>
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<title>Recessione e Mafie - L&#039;Africa e le vie della droga (di Carlo Ruta)</title>
<link>http://www.0932blog.it/post/554/recessione-e-mafie-l039africa-e-le-vie-della-droga-di-carlo-ruta/</link>
<description><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/politica/carlo-ruta.jpg" alt="Carto Ruta" /><strong>Pi&ugrave; di qualsiasi altra parte del globo, l&rsquo;Africa evoca calamit&agrave; e regressioni militari, nondimeno costituisce, oggi pi&ugrave; che in passato, un mondo eterogeneo, anzitutto sotto il profilo economico</strong>.</p>
<p>Se l&rsquo;immensa regione centrale, di cui &egrave; emblema Korogocho, la &ldquo;favela&rdquo; pi&ugrave; popolosa del mondo, rimane infatti irriducibilmente povera, l&rsquo;intera fascia settentrionale va progredendo, agganciandosi addirittura al trend di paesi come India e Cina, che in questo momento, come detto, fanno argine alla recessione. Tutte le regioni continentali sono comunque accomunate da un fenomeno in crescendo, la domanda di narcotici: dalla cannabis che, secondo l&rsquo;Unodc, copre il 63 per cento dei consumi continentali di droghe, alla cocaina, che copre in Africa il 20 per cento della domanda globale. Tenuto conto delle enormi sacche di povert&agrave; del continente, tutto questo pu&ograve; apparire paradossale. Testimonia comunque quanto il narcotraffico possa discostarsi dalle logiche della normalit&agrave; economica, in taluni casi fino a sovvertirle, traendo vantaggio da emergenze di ogni tipo.</p>
<p>Nel contesto di una economia globale che ha aperto a inedite e impetuose colonizzazioni, su questo continente il narcotraffico ha puntato in modo strategico. I cartelli sudamericani hanno avocato a s&eacute; territori importanti, fino a farne appunto un mercato in crescita. Ma hanno fatto di pi&ugrave;, aprendo in Africa un corridoio relativamente sicuro per l&rsquo;introduzione della coca in Europa.</p>
<p>Dalle coste del Brasile, la polvere bianca, proveniente dalla Colombia, dal Per&ugrave; e dalla Bolivia, attraversa l&rsquo;Atlantico per approdare lungo le coste dalla Guinea Bissau e della Sierra Leone. Dopodich&eacute;, fatte salve le partite riservate al consumo continentale, risale lungo varie piste, che possono interessare la Mauritania, la Costa d&rsquo;Avorio, la Nigeria, il Niger, il Ciad, per raggiungere le coste mediterranee del Nord Africa, dal Marocco alla Tunisia, dove viene imbarcata su navi di piccolo cabotaggio e pescherecci diretti in Spagna, in Italia, in Grecia, nelle coste balcaniche. I numeri che vengono proposti dall&rsquo;Unodc, ricavati dalla curva dei sequestri nell&rsquo;ultimo decennio, appaiono gi&agrave; considerevoli. Si ritiene infatti che circa la quarta parte dei carichi di narcotici introdotti in Europa dal Sud America segua la rotta africana. Tale stima, che si fonda appunto su certificazioni territoriali, potrebbe essere tuttavia poco indicativa, per difetto, almeno per due ragioni. La prima &egrave; politica. Allo stato delle cose &egrave; verosimile che determinati paesi vadano rendendosi permeabili al commercio di droghe. La seconda &egrave; di terreno. Le aree desertiche del nord, in cui transitano quantitativi importanti di narcotici, sono troppo estese per poter essere sottoposte, laddove pure si volesse, a controlli significativi.</p>
<p>I narcos non sono stati beninteso i soli a puntare sul continente. Seppure con circospezione, si sono mobilitati pure ambienti dell&rsquo;oppio del sud-ovest asiatico, ravvisando un terreno idoneo nella regione orientale, ma soprattutto nel Corno d&rsquo;Africa, con la garanzia di una guerra civile endemica che dal 1993 ha reso l&rsquo;area fuori controllo. &Egrave; andata delineandosi cos&igrave; un&rsquo;attivit&agrave; composita, divisa fra interessi interni ed esterni, che vede in causa boss afgani, reti fondamentaliste, clan militari somali, perfino le piraterie del Golfo di Aden. E tale stato di cose, pure per le saldature che rischia di avere con altre situazioni continentali, lascia prevedere risvolti non da poco. Va considerato peraltro che quasi l&rsquo;intera Africa brulica di traffici, di affari eterogenei, mentre in diversi paesi si rendono pi&ugrave; sostenuti i disegni di far da s&eacute;, di realizzare cio&egrave; in via del tutto autonoma l&rsquo;intero ciclo delle droghe, dalla produzione al rifornimento dei mercati, locali e non solo. Si tratta di focalizzare allora tale processo, che reca peraltro una tradizione importante nel Marocco: ancora oggi fra i primi produttori al mondo di cannabis.</p>
<p>Il Rif, regione montuosa del Marocco settentrionale, sin dagli anni settanta costituisce una immensa distesa di canapa indiana, sostenuta soprattutto dalla richiesta europea. Come il Sud America e il Triangolo d&rsquo;Oro, ha coniugato e insiste a coniugare quindi povert&agrave; e ricchezza fino al paradosso. Al livello pi&ugrave; basso stanno intere popolazioni contadine, che traggono dalle coltivazioni solo il minimo per sopravvivere. In alto risultano i boss, marocchini, turchi, tunisini, spagnoli, italiani, che muovono l&rsquo;affare, proiettando l&rsquo;hashish lungo i continenti che chiudono il Mediterraneo. Negli ultimi tre anni la situazione &egrave; mutata. Le leggi del governo di Mohammed VI, indotte dall&rsquo;Onu, sono divenute pi&ugrave; severe. Numerose piantagioni dell&rsquo;area sono state distrutte. I rilievi ufficiali dell&rsquo;Unodc stimano addirittura nel 50 per cento la riduzione delle superfici coltivate. Ma tutto questo significa poco. La cannabis viene riconosciuta ancora oggi come la droga pi&ugrave; coltivata al mondo, ma soprattutto la pi&ugrave; richiesta. In Africa, dove &egrave; preponderante l&rsquo;offerta del Rif, &egrave;, come si diceva, allo zenit, coprendo il 63 per cento dei consumi continentali di narcotici. Il dato pi&ugrave; rappresentativo continua a venire comunque dalla sponda nord del Mediterraneo. I sequestri effettuati negli ultimi anni in Spagna, Italia, Francia, Grecia, in altri paesi europei, testimoniano infatti che la marijuana prodotta in Marocco, a dispetto degli interventi delle autorit&agrave; pubbliche, rimane in tali aree la pi&ugrave; diffusa.</p>
<p>Il presente dell&rsquo;Africa non &egrave; tuttavia la sola tradizione del Rif: che in termini di commercio clandestino risale almeno al secondo dopoguerra. &Egrave; anche altro. &Egrave; soprattutto la Nigeria, dove il narcotraffico &egrave; gestito da una mafia locale, fortemente connotata in senso etnico, divenuta di fatto la pi&ugrave; coesa su scala continentale: in grado di tenere testa quindi a quella turca sulle rotte che si diramano dal Mediterraneo. Particolarmente attivi dagli anni ottanta, quando il paese fu scosso dalla crisi del petrolio, i nigeriani hanno potuto godere nell&rsquo;ultimo decennio di una rendita strategica. Con l&rsquo;aprirsi delle rotte africane, il territorio da cui muovono &egrave; divenuto infatti un crocevia del narcotraffico globale. Incombe sulla Guinea Bissau, chiudendo il golfo in cui sbarca la coca dei narcos. Occupa lo stesso parallelo del Corno d&rsquo;Africa, dove transitano gli oppiacei da Oriente. Se nei primi periodi i boss centro-africani si sono limitati allora a chiedere l&rsquo;obolo o reclamare forme minime di partnership, con il tempo si sono meglio organizzati, elaborando un metodo. Per conto dei sudamericani, controllano oggi il traffico di coca continentale e una parte non indifferente di quello europeo. Hanno dato avvio a coltivazioni di papavero, seppure in una misura discreta, mentre continuano a garantire, ai loro facoltosi contraenti, i percorsi dell&rsquo;oppio afgano. Infine, l&agrave; dove &egrave; possibile, fanno gioco a s&eacute;, incentivando soprattutto la coltivazione e la lavorazione della canapa, tanto da rendere il paese africano, un po&rsquo; sulle orme del Marocco, uno fra i maggiori esportatori di marijuana e hashish.</p>
<p>Come interagisce allora la recessione di oggi con tale stato di cose, nel continente? &Egrave; il caso di esaminare alcuni aspetti generali. La crisi in Africa, come danno conto gli allarmi lanciati da numerose organizzazioni, sta avendo ripercussioni sociali pesantissime. Il 2009 si chiuder&agrave;, secondo Jean Ping, presidente dell&rsquo;Unione Africana, con 27 milioni di nuovi disoccupati. In aggiunta, i prezzi dei beni primari stanno aumentando in modo esorbitante, con l&rsquo;effetto di una carestia che le popolazioni, gi&agrave; provate da piaghe ataviche, non sono in grado di fronteggiare, tanto pi&ugrave; nei paesi sub-sahariani. Vanno accendendosi quindi tensioni che rischiano di alimentare l&rsquo;instabilit&agrave; politica, gi&agrave; notevole, e gli scontri fra etnie. Si &egrave; entrati insomma nel tunnel di una emergenza che, come denuncia Amnesty International in un rapporto del maggio 2009, rende l&rsquo;intero continente una polveriera pronta ad esplodere. In questo clima un peso crescente sta assumendo comunque la questione delle droghe. Nessun risultato statistico, beninteso, pu&ograve; attestare che negli ultimi mesi il traffico e il consumo di tali sostanze nel continente siano alimentati dalla crisi. Esistono nondimeno situazioni di cui va preso atto, a partire dalle aree cruciali del narcotraffico, dove proprio in questi frangenti si registrano evoluzioni drammatiche.&nbsp;</p>
<p>In Guinea Bissau &egrave; in atto una strategia di delitti che ha assunto il significato di un golpe. Il 2 marzo 2009 &egrave; stato ucciso, per mano militare, il presidente Joao Bernardo Vieira, che aveva guidato il paese per 23 anni. A giugno, poco prima delle elezioni, sono stati assassinati: Baciro Dabo, maggiore candidato alla successione; Helder Proen&ccedil;a, gi&agrave; ministro della Difesa e stretto collaboratore di Vieira; Faustino Fudut Imbali, primo ministro dello stato africano dal marzo al dicembre 2001. Un altro candidato alla presidenza &egrave; stato indotto invece a ritirarsi, per salvare la vita. Le movenze sono quelle di una guerra intestina sul terreno dei narcotici, su cui, oltre le apparenze, hanno puntato con abbondanza tanto i dignitari di Vieira quanto i militari che adesso tengono il gioco. Tutto richiama quindi i cartelli sudamericani, determinati, con i loro contraenti del Golfo, a bruciare i tempi della conquista continentale. Tale situazione appare altres&igrave; coerente con quella della confinante Guinea Conakry, dove il 23 dicembre 2008, dopo l&rsquo;annuncio della morte del presidente Lansana Cont&eacute;, che aveva mantenuto il potere per 25 anni, si &egrave; insediata una giunta militare golpista, guidata dal capitano Moussa Dadis Camara. Il canovaccio &egrave; uguale. Il regime di Cont&eacute;, come si evince da numerosi rapporti, a partire da quelli della Lega guineense per i diritti umani, era sceso a patti con il narcotraffico. La giunta di Camara fa altrettanto, ma con pi&ugrave; metodo, malgrado ostenti di aver dichiarato guerra alle droghe.</p>
<p>Gli effetti della connessione afro-sudamericana si fanno in sostanza sempre pi&ugrave; preoccupanti. Se ne trova riscontro quindi nelle prese di posizione che vanno sommandosi a tutti i livelli. Di ritorno dal Golfo, Mary Carlin Yates, direttrice della DEA, l&rsquo;agenzia antidroga dell&rsquo;FBI statunitense, ha dichiarato che il traffico di narcotici, gi&agrave; gigantesco, sta crescendo ancora, con il rischio di destabilizzare ulteriormente gli stati della regione. Jean Ping, che esprime per certi versi l&rsquo;opinione generale del continente, ha aggiunto che il narcotraffico di stanza in Guinea e in Sierra Leone sta mettendo a rischio la pace non solo dell&rsquo;area, ma dell&rsquo;Africa intera. E del medesimo avviso, sulla scorta di dati tratti dagli uffici di polizia, &egrave; il ministro dell&rsquo;Interno colombiano Fabio Valencia Cassio, trovando la colonizzazione africana dei narcos in netta progressione. Un dettaglio della situazione sul terreno, dall&rsquo;epicentro della Guinea Conakry, viene offerto comunque dal capitano Moussa Ti&eacute;gboro, ministro della giunta militare che dovrebbe combattere i narcos: in tutto il paese, a dispetto dei livelli di povert&agrave;, fra i pi&ugrave; alti su scala continentale, anche le tossicodipendenze sono in aumento.</p>
<p>In modo ugualmente severo sta evolvendo la situazione del Corno d&rsquo;Africa. Il consumo di Khat, la cui coltivazione costituisce per gran parte delle famiglie contadine l&rsquo;unica risorsa per sopravvivere, come del resto in Kenia, in Etiopia e altrove, continua a diffondersi con ritmi ascendenti. Prova ne &egrave; che nella sola Somalia tale droga muove un giro d&rsquo;affari di circa 70 milioni di dollari l&rsquo;anno, pi&ugrave; di quanto ne registrano in bilancio gli stati pi&ugrave; poveri della regione.</p>
<p>Insieme con l&rsquo;eroina dell&rsquo;Afganistan, che viene irradiata appunto in tutto il continente e oltre il Mediterraneo, continua ad alimentare quindi i conflitti territoriali. Le ripercussioni sul terreno sono sempre pi&ugrave; devastanti, con saldature tattiche fra clan militari, narcotrafficanti dell&rsquo;oppio, reti terroristiche islamiche, mentre lo stato di indigenza e i disagi della guerra sempre pi&ugrave; vanno traducendosi in progressi dell&rsquo;Aids e in violenza. Un effetto clamoroso di tale impasto fra guerra, povert&agrave; e droghe &egrave; la pirateria del Golfo di Aden che, dopo decenni di relativa sordina, si trova in piena recrudescenza. L&rsquo;esercito dei nuovi bucanieri, impinguatosi di anno in anno, con picchi recenti del 200 per cento, conta oggi su circa 2 mila unit&agrave;. Ha rinnovato strategie e metodi operativi, traendo quanto gli occorre dai sequestri, ma pure dall&rsquo;eroina e dal Khat. &Egrave; andato dotandosi altres&igrave; di armi sofisticate, tecnologie, mezzi logistici, mettendo a frutto gli accordi che &egrave; riuscito a cucire, lungo gli anni, con i mujahedin e i signori della guerra di Mogadiscio.</p>
<p>Si tratta uno scorcio beninteso, sullo sfondo dei conflitti dimenticati e del narcotraffico. Quanto accade nel Golfo esemplifica tuttavia i caratteri di una emergenza che si &egrave; resa debordante, a dispetto della decisione dell&rsquo;Africom, a guida statunitense, di intervenire nell&rsquo;area. La denuncia che viene da numerose sedi, ufficiali e non solo, &egrave; del resto unanime: la faglia del Corno d&rsquo;Africa rischia oggi di far saltare gli equilibri residui dell&rsquo;intero continente, al pari di quella delle Guinee ma forse pi&ugrave; ancora, perch&eacute; acutizzata appunto da guerre senza fine.</p>]]></description>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:51:25 +0200</pubDate>
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